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Pavoloso stende il Crotone, altri tre punti d’oro per il Genoa risultati

Crotone. Un Genoa che per 40 minuti ha dormito ma che poi  ha ritrovato la strada giusta strappando altri tre punti d’oro nella sua prima trasferta lontano da Marassi. Ora è prima in classifica a punteggio pieno con la Samp, la Juve e il Sassuolo. Domenica 11 settembre al Ferraris arriva la Fiorentina che tra le mura amiche oggi ha vinto 1 a 0 col Chievo con una rete di Sanchez.

Un match, quello del Grifo in Abruzzo a 650 chilometri da Genova, finito 3 a 1 con la doppia marcatura di Pavoletti appena convocato in nazionale e che al 4 minuto di recupero ha tentato di siglare la sua terza marcatura. Bella la partita anche per Rincon. Una rimonta da incorniciare per i rossoblù grazie proprio ad un incontenibile “Pavoloso” che ha preso in mano le redini della partita quando sembrava andare storta. Adesso si fa davvero dura per il Crotone, che nel giro di un quarto d’ora ha incassato tre reti dal Genoa di Juric ex allenatore della squadra calabrese e che già era tornato sconfitto da Bologna per 1 a 0. I calabresi, che hanno speso molto nella prima frazione di gioco, non hanno più avuto le forze per riaprire la partita. Eppure sono stati i crotonesi a partire col piede giusto cercando la vittoria dopo l’esordio negativo di domenica scorsa alla loro prima apparizione in serie A. Un brivido è arrivato già al 18’ col Crotone vicino al vantaggio con un colpo di testa in tuffo di Rosi all’altezza del dischetto del rigore e il pallone che è finito per stamparsi sul palo quando ormai il portiere genoano Lamanna era praticamente battuto.

E poco dopo al 22’ altra situazione pericolosa con Palladino che a pochi metri dalla porta fa finire la palla sulla traversa al termine di un’azione dirompente di Tonev. Due legni in pochi minuti e il Genoa era in evidente difficoltà. Il gol del vantaggio della squadra di Nicola è arrivato al 34’ dell’ex Raffaele Palladino che ha approfittato di un pasticcio della difesa. Dai 14 metri ha piazzato di precisione un tiro di rasoterra che è finito nell’angolo alla sinistra di Eugenio Lamanna. Sua la prima rete storica del Crotone in serie A ma senza esultare visti i suoi trascorsi a Genova.

La scossa del Grifone che si è svegliato nell’ultima frazione di gioco è arrivata al 41’ Pavoletti con una splendida volée indirizzata bassa verso il centro della porta.  Ma Festa non si è fatto trovare impreparato ed ha difeso il vantaggio dei calabresi negando la rete al centravanti fresco di chiamata in Nazionale. E solo un minuto dopo altra reazione d’orgoglio: è stato l’inizio del forcing genoano.

Col Crotone messo alle corde è andata a vuoto la zampata di Ntcham dal limite che però si è perso sul fondo alla sinistra di Marco Festa. Il Grifone ci ha riprovato anche al 43’: sullo spiovente di Lazovic ha colpito di testa da distanza ravvicinata Pavoletti, ma Festa d’istinto ha respinto e annullato nuovamente il possibile pareggio. Il portiere è stato schierato all’ultimo minuto da Nicola per un problema fisico lamentato dal titolare Cordaz. Nel secondo tempo Juric preferisce Serge Gakpe a Lucas Ocampos per cercare di dare più brio al Grifone.

Al 50’ Burdisso si è fatto trovare pronto su un corner arrivato all’altezza del dischetto, non riuscendo, di testa, a mandare in rete il pallone. Il tiro termina ben largo oltre il palo destro. Ed è stato proprio il ventinovenne francese del Grifone a regalare il pareggio al 51’ che si è trovato al posto giusto nel momento giusto. Un gol nato da un’ottima combinazione del Genoa conclusa da un assist al bacio di Ntcham per Gakpe che non ha mancato l’occasione a due passi dalla porta.

E non è mancato all’appuntamento al gol neppure “Pavoloso” che cercava il riscatto dopo una prima giornata di campionato rimasto a secco. Quando l’orologio segnava i 55’ ecco che è arrivato il sorpasso grazie proprio al neo azzurro.  Splendido lo spiovente di Miguel Veloso che è andato pescare proprio al centro dell’area l’attaccante rossoblù che non ha fallito lasciando immobile il portiere del Crotone.

Un Genoa che dopo il riposo negli spogliatoi ha trovato la strada giusta cercando di gestire il possesso palla e soprattutto il vantaggio. E Pavoletti al 64′ ha raddoppiato la sua personale marcatura portando il Genoa sul 3 a 1 chiudendo i conti col Crotone.  Tutto era iniziato con un cross rasoterra di Izzo e l’attaccante genoano che si è avventato e con una traiettoria incredibile fa fuori Festa sulla destra.

L’ultimo brivido per il Genoa è arrivato con Aniello Salzano (C) al 69’ che ha calciato in porta una punizione dalla media distanza ma ha trovato preparato Lamanna. La seconda sostituzione per Juric arriva al 72’. Ha deciso di sostituire Olivier Ntcham con Luca Rigoni autore di una splendida rete col Cagliari domenica scorsa. Pochi minuti dopo è arrivata la doppia sostituzione anche per il Crotone. Nicola ha deciso di cambiare Machado Claiton con Mario Sampirisi al 78’ e all’81’ con Leonardo Capezzi che ha preso il posto di Marcus Rohden. Seconda sostituzione anche per Juric che all’82’ ha mandato in campo Giovanni Marchese che ha rimpiazzato al posto di Ezequiel Munoz. E all’83’ è arrivato l’ultimo cambio per Nicola che ha fatto alzare dalla panchina Nunzio Di Roberto per Alessandro Rosi. Ed in questa girandola di sostituzioni che Miguel Veloso ha cercato la sua personale marcatura con una punizione calciata dalla distanza. Un tiro potente ma Marco Festa questa volta si è fatto trovare pronto e la palla è finita in corner. Finisce così il match in trasferta col Genoa con un bel bottino da portare sotto la Lanterna.

Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia, striscione in curva “A fianco dei terremotati”.  Maglia bianca rossoblù e pantaloncini blu per il Crotone, completo bianco con fascia orizzontale e bordi rossoblù per il Genoa.

Una partita sicuramente anomala quella giocata all’Adriatico senza tifosi della squadra alla sua seconda partita d’esordio in seria A. La distanza tra Pescara e Crotone ha scoraggiato i tifosi calabresi: davvero pochi quelli che si sono visti sugli spalti per questo esordio “casalingo”, 200 invece i tifosi arrivati da Genova per sostenere la prima trasferta rossoblù. Il Crotone doveva riscattare la sconfitta beffarda di Bologna e cogliere i primi punti nella massima serie, il Genoa confermare l’avvio vincente dopo il 3 a 1 contro il Cagliari. Ecco le opposte motivazioni con cui le due squadre si sono affrontate stasera, sul neutro di Pescara per l’indisponibilità dello stadio calabrese “Ezio Scida”.

Un match ricco di motivi di interesse anche sul piano emotivo, considerando che Ivan Juric, attuale allenatore del Grifone, nella prima trasferta di campionato ha ritrovato proprio la squadra che lui ha condotto per la prima volta in serie A con una straordinaria cavalcata, ma anche che Davide Nicola, suo erede sulla panchina del Crotone, da giocatore ha militato nel Genoa.

Ultima annotazione. A Crotone mister Juric ha lasciato tanti gioielli come Capezzi, Martella, Salzano e Ferrari. Sapeva che era una partita “tosta”, ma per lui, qualunque sia l’avversario, vuole vincere. L’estate gli ha proposto otto partite, tra amichevoli e sfide ufficiali. Le ha vinte tutte e voleva continuare così. Per una trasferta speciale, ha curato ogni dettaglio: lunghe sedute video, intense esercitazioni sul campo. Il neo mister del Grifone sapeva bene cosa si sarebbe trovato di fronte. Sul mercato con Pavoletti e Rincon Juric si sente tranquillo, in più presto avrà Orban dal Valencia e forse Biraschi dall’Avellino.

Crotone- Genoa 1 -3

Reti: 34′ Palladino (C),   51’ Gakpe (G), 55′ Pavoletti (G), 64′ Pavoletti (G)

Crotone (3-4-3): Festa; Ceccherini, Claiton, Ferrari; Rosi, Rohden, Salzano, Martella; Tonev, Simy, Palladino. Allenatore: Davide Nicola.

Genoa (3-4-1-2): Lamanna; Izzo, Burdisso, Munoz; Lazovic, Rincon, Veloso, Laxalt; Ntcham; Pavoletti, Ocampos. Allenatore: Ivan Juric

Arbitro: Nicola Rizzoli di Bologna. Assistenti: Valeriani e De Meo. Quarto uomo: Barbirati. Arbitri di porta: Pairetto e Di Paolo.

Ammoniti: Ferrari (C) per il fallo su Lazovic al 14’; Laxalt (G) al 62’ per fallo su Tonev che lo aveva saltato; al 68’ Raffaele Palladino (C) per proteste con l’arbitro Rizzoli; all’88’ Izzo (G) per fallo su Palladino.

Spettatori: 16.700