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Pallanuoto, quattro anni dopo Italia ancora sul podio: bronzo olimpico

Gli azzurri vincono ancora sul Montenegro e si classificano terzi a Rio de Janeiro

Genova. L’Italia supera il Montenegro e conquista la medaglia di bronzo ai Giochi di Rio: in questo sabato si corona l’avventura olimpica, con una sperata ma difficile conferma del podio olimpico di Londra.

Il Settebello torna sul podio olimpico a quattro anni dall’argento di Londra 2012 e a vent’anni dall’ultimo bronzo ad Atlanta 1996. Quattro gol del bomber Christian Presciutti condannano i mai domi montenegrini che, dopo esser stati sotto di tre gol sull’11-8, erano rientrati sul -2 fallendo anche un rigore con il fuoriclasse Ivovic.

Questa è l’ottava medaglia olimpica del Settebello nella storia. Per il ct Campagna è la dodicesima medaglia internazionale e la sesta della sua gestione dopo l’oro mondiale di Shanghai 2011, l’argento olimpico a Londra 2012, gli argenti europei di Budapest 2001 e Zagabria 2010 e il bronzo di Budapest 2014.

Dopo l’argento del Setterosa, è la medaglia della continuità del lavoro di tutto il movimento, che dimostra vitalità e grandi ricambi nonostante i sette nuovi volti rispetto alla precedente edizione olimpica.

Subito pesante l’attacco azzurro. Di Fulvio sbaglia il primo extraman, ma ci pensa Gallo col mancino a bucare Scepanovic per il primo vantaggio Italia. Neanche 40” e Di Fulvio guida la transizione e trova Nicholas Presciutti solo soletto ai due metri: il difensore romano del Brescia è bravo e lesto a raddoppiare per il fulmineo 2-0 azzurro. Rispondono i balcanici: Figlioli commette fallo grave e Mladen Janovic insacca con un bel alzo e tiro (2-1). L’ex Savona e Pro Recco riprova ma viene stoppato da Temepsti, che compie una grande parata anche su Ivovic con l’uomo in più. Nel finale scintille. Velotto e Brguljan fuori per reciproche scorrettezze ma il Montenegro non ne approfitta e parte la controfuga azzurra non rifinita però da Di Fulvio.

Ivovic commette fallo grave su Bodegas che nell’azione in extraman conclude sulle braccia di Scepanovic. Nel ribaltamento stavolta il Montenegro gioca bene l’extraplayer trovando ancora le braccia ispirate di Janovic che fa doppietta e pareggia (2-2) con tiro in fotocopia al primo tempo. Al terzo uomo in più l’Italia passa: la circolazione è farraginosa e gli avversari ci tengono lontani, ma Gallo dal lato corto ripulisce un pallone sporco e fa 3-2 marcando il suo secondo centro personale.

Il pressing è asfissiante e allora ci pensano i bomber: prima Ivovic pareggia con una bomba dai 5 metri (3-3) e poi Figlioli gli fa eco riportando gli azzurri in vantaggio (4-3). Gitto però commette secondo fallo grave e l’ex attaccante della Canottieri Napoli Darko Brguljan segna sempre dal lato corto (4-4). Gli azzurri chiudono avanti e trovano il sesto extraplayer: stavolta l’azione è pressante e Christian Presciutti finalizza il nuovo vantaggio (5-4) che manda le ostilità a riposo.

La difesa montenegrina sventa la sesta superiorità azzurra e dall’altra parte invece ancora Janovic (tripletta) pareggia con l’uomo in più. Lo stesso attaccante montenegrino va fuori per fallo grave e Christian Presciutti (doppietta) segna grazie anche a una deviazione della difesa avversaria (6-5). Gli azzurri spingono ed è baby Presciutti a inventare il primo doppio vantaggio (7-5) con una colomba fantastica dai 5 metri. Lo stesso difensore romano esce per fallo grave e il Montenegro torna sotto grazie al centroboa ex posillipo Klikovac che si sblocca per il 7-6. Il pressing avversario provoca il secondo fallo grave di Jokic e stavolta è Nora col mancino a insaccare sotto la traversa per l’8-6. Non c’è respiro. Secondo fallo grave di Velotto che porta i balcanici a giocarsi l’uomo in più finalizzato da Misic con precisa girata al volo dal centro (8-7). Ancora uomo in più per l’Italia che gira bene il pallone e trova con Di Fulvio il mancino di Gallo che fa tripletta e riporta i compagni sul +2 (9-7). La difesa è grandissima nella doppia superiorità montenegrina successiva e si va al riposo.

Gitto va fuori per tre falli e Brguljan fa doppietta per il meno uno montenegrino. La risposta è immediata. Due azioni in extraman e Chrtistian Presciutti realizza una doppietta favolosa (prima palomba e poi la bomba da fuori) che porta il Settebello al massimo vantaggio 11-8. Ivovic da fuoriclasse prova a rispondere e conquista il rigore del nuovo possibile -2, ma il recchelino spara sul palo. Lo stesso Leka Ivovic si smarca da fuori e insacca il meno due (9-11) con due minuti e mezzo da giocare. Il Montenegro prova la controfuga che Figlioli stoppa per il terzo fallo grave. Radovic è spietato e segna il 10-11 con un minuto e mezzo al termine. Drasko Brguljan viene espulso per proteste e allora il cavaliere mascherato Matteo Aicardi decide di andarsi a prendere il bronzo con un supergol da quasi centrovasca che sbatte da un palo a l’altro e colora d’azzurro la sfida per il bronzo alle olimpiadi di Rio.

Il tabellino:
Montenegro – Italia 10-12
(Pparziali: 1-2, 3-3, 3-4, 3-3)
Montenegro: Radic, Brguljan Drasko, Paskovic, Petrovic, Brguljan Da. 2, Radovic 1, Janovic M. 3, Cuckovi, Ivovic 2, Misic 1, Klikovac 1, Jokic, Scepanovic. Coach Gojkovic.
Italia: Tempesti , F. Di Fulvio, N. Gitto , Figlioli 1, A. Fondelli , Velotto, Nora 1, Gallo 3, C. Presciutti 4, Bodegas, Aicardi 1, N. Presciutti 2, Del Lungo. Coach Campagna.
Arbitri: Margeta (Slo), Naumov (Rus)
Note. Gitto e Figlioli espulsi per tre falli nel quarto tempo. Drasko Brguljan uscito per proteste nel quarto tempo. Ammonito Gojkovic per proteste. Superiorità numeriche: Montenegro 8 su 13 più 1 rigore segnato, Italia 6 su 13.