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Olimpiadi: medaglia di bronzo per Frank Chamizo Marquez, genovese d’adozione

Rammarico per l'azzurro, che puntava all'oro

Genova. L’unica medaglia ottenuta dall’Italia nella lotta libera alle Olimpiadi di Rio de Janeiro è fortemente legata a Genova.

Il 24enne che l’ha conquistata, Frank Chamizo Marquez, cubano naturalizzato italiano, è cresciuto con la nonna a Cuba, in una famiglia povera, mentre la madre viveva in Spagna e il padre negli Stati Uniti. Nel 2015 ha ottenuto la cittadinanza italiana in seguito al matrimonio con Dalma Caneva, lottatrice genovese, e quindi è a Genova che è venuto a vivere. Un matrimonio poi terminato.

“Sono contento lo stesso, perché il bronzo è una grandissima medaglia, sono però deluso di me stesso e non mi va di parlare. Ho lavorato quattro anni non per il bronzo ma per l’oro. Volevo l’oro per l’Italia che mi ha dato un’altra vita” ha dichiarato Chamizo, che nella sua precedente “vita sportiva” aveva pagato gli errori della federazione cubana.

Campione del mondo in carica, Frank era in gara nella categoria 65 kg. Negli ottavi di finale ha avuto la meglio sull’armeno Devid Safaryan per 3 a 1; nei quarti ha prevalso con il punteggio di 4-3 sul georgiano Zurabi Iakobishvili.

Nella semifinale Chamizo è stato battuto 7 a 4 dall’azero Toghrul Asgarov. L’incontro è stato molto equilibrato, con continui capovolgimenti di fronte e con un’ultima azione che è stata contestata dallo staff italiano, che ha richiesto il videocheck. Il ricorso, sul 6-4, è stato respinto, assegnando il settimo punto e la vittoria finale all’avversario.

Nella finale per il terzo posto, contro lo statunitense Frank Molinaro, Chamizo ha preso due punti di vantaggio che ha saputo gestire fino al termine, imponendosi per 5 a 3 e portando così a casa la medaglia di bronzo. Molinaro ha fatto ricorso al videocheck, ma i giudici non hanno cambiato idea: terzo posto per l’italiano, genovese d’adozione.