#iodicono

La Frana di Arenzano blocca il tour di Di Battista: costretto a prendere l’auto da Santa a Varazze

Ha dovuto prendere per forza l'autostrada

Liguria. Chi si aspettava di vederlo arrivare in sella al suo scooter, simbolo del tour “Costituzione Coast to Coast” che lo sta portando in giro per l’Italia, sarà rimasto sorpreso. Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ieri sera ha infatti raggiunto Varazze in auto, ma solo per “motivi logistici”.

Il mezzo a due ruote infatti non può viaggiare in autostrada e quindi, con la frana di Arenzano che blocca la via Aurelia, non sarebbe stato possibile arrivare in piazza Bovani con lo scooter da Santa Margherita, dove aveva tappa precedentemente. Che fosse su due o quattro ruote, alla fine, ha contato poco per tutte le persone che sono arrivate in piazza per lui: un vero e proprio “bagno di folla” per il portavoce pentastellato che è stato accolto con grande entusiasmo da circa cinquecento persone.

“Siamo cittadini sovrani e ci è venuta in mente questa idea: oltre 4 mila chilometri in scooter. Troviamo ovunque piazze piene e cittadini che ci accompagnano. Guardate non abbiamo mai bisogno di un poliziotto o di un carabiniere e io sono fiero che le forze dell’ordine quando si riunisce il popolo dei 5 Stelle siano fuori a fare il loro importantissimo mestiere” ha spiegato Di Battista prima di salire sul palco.

“Dobbiamo spiegare perché stanno, di fatto, accentrando il potere nelle mani del presidente del Consiglio senza darlo ai cittadini, senza fare risparmi e togliendo a noi la possibilità di votare un Senato, ma nominando loro i senatori, ma anche i deputati con l’Italicum. E’ democrazia quando il Parlamento se lo costruiscono i partiti? No, per cui diciamo No” ha proseguito il portavoce 5 Stelle.

“Come si convince il cittadino? Facendogli leggere il testo delle Riforme ‘made in Boschi e Verdini’. Stasera e in questi giorni lo stiamo facendo, in particolare l’articolo 70 che è quello che serve a spiegare come verrà organizzato il processo legislativo. Se i cittadini ne capiranno qualcosa potranno votare sì, se invece leggendo quell’articolo penseranno che è scritto male (e chi scrive male pensa male), evidentemente dovranno votare no” ha aggiunto.
“Se vince il no? Io ritengo che si andrà a scadenza di legislatura e verrà fatto un nuovo Governo di scopo per fare una nuova legge elettorale giusta per permettere ai cittadini di esprimere delle preferenze e di scegliere i parlamentari. Quindi andrà al Governo la forza politica scelta dai cittadini, ma questa storia che arrivano le cavallette se vince il no sono le fandonie raccontate da chi è disparato” ha precisato Di Battista che poi ha duramente attaccato il Governo: “La Boschi dice che chi vota no è contro il Parlamento? Ma quale Parlamento: questo abusivo e incostituzionale dove c’è un presidente del Consiglio non passato per elezioni? Renzi dice che se vince il sì darà milioni di euro ai poveri..questi sono ricattucci di chi è disperato. Così disperato da inserire i suoi uomini in Rai e chiamare il guru della comunicazione di Obama coi nostri soldi”.

“Noi non abbiamo esperti, ma abbiamo voce, passione e maciniamo chilometri per raggiunger piazze strapiene con cittadini che si sono stancati di abbassare la testa. Questo è il Movimento 5 Stelle io dico a tutti il popolo italiano di farne parte. Non mi interessano i voti, ma che i cittadini facciano parte di questa rivoluzione democratica che è l’ultima salvezza per l’Italia” ha concluso di Battista.

Insieme a lui sul palco c’erano anche i deputati Sergio Battelli e Simone Valente, ma anche gli attivisti del Meetup varazzino. Tra foto, strette di mano e messaggi di incitamento, il deputato 5 Stelle ha rilanciato lo slogan “#iodicoNo”, riferito ovviamente al referendum costituzionale.

“Non è vero che stanno abolendo il Senato – ha spiegato Di Battista – l’unica cosa che vogliono abolire sono i cittadini che votano i senatori i quali verranno scelti tra i consiglieri regionali, i politici più coinvolti in inchieste giudiziarie. E a loro, magicamente, Renzi-Boschi-Verdini daranno l’immunità. Dobbiamo informarci sulle riforme costituzionali”.

Di Battista è rimasto sul palco per circa quaranta minuti durante i quali, applaudito e acclamato dal pubblico, ha letto articoli della Costituzione e ha tirato nuove stoccate al Governo Renzi.