Genova, pesatura container: al via la “tracciabilità dei documenti” - Genova 24
La seconda fase

Genova, pesatura container: al via la “tracciabilità dei documenti”

vte voltri container

Genova. Con tremila documenti di pesatura in media al giorno in arrivo nel porto di Genova per i container in imbarco, la prima fase di attuazione delle nuove regole Solas è entrata a regime.

Disagi contenuti e operazioni regolari hanno premiato la lunga fase di preparazione che ha visto l’intera comunità portuale genovese al lavoro su normative e procedure.

Quindici punti di pesatura sono presenti all’interno del porto, a integrare la capillare rete diffusa fuori dalla città per assecondare l’obiettivo di non intasare né il traffico urbano né le banchine.

L’Autorità portuale si accinge ora a entrare nella seconda fase, con l’emanazione di una nuova ordinanza che di fatto alza ancora l’asticella della certificazione in nome della sicurezza e della massima operatività. Scatta quella che è stata definita la “tracciabilità dei documenti” di peso, una sorta di “pesatura doc” che parla e spiega quali operatori e con quali sistemi è stata eseguita. Il tutto senza intralciare l’operatività, come dimostra il fatto che l’obiettivo di Palazzo San Giorgio resta quello di far arrivare i documenti di pesatura al terminal prima del container.

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