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Festa del Pd, ci saranno Orlando, Pinotti e De Vincenti. Terrile: “No a dibattiti con candidati sindaco”

Anche Doria invitato a un dibattito con esponenti del Governo, ma nessun aut aut. Corsa a primarie solo dopo referendum

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Genova. A dieci giorni dall’avvio della Festa dell’Unità il Pd genovese è al lavoro per stilare il programma completo. Ma una cosa è certa: nei 15 giorni di festa, che comincia il 25 agosto e termina il 10 settembre, non ci sarà alcun dibattito con i candidati alle prossime primarie in vista dell Comunali del 2017.

D’altronde, l’unico a farsi avanti finora ufficialmente è il filosofo, ex portavoce di Raffaella Paita alle ultime regionali, Simone Regazzoni che a settembre partirà con la sua campagna in giro per la città. Di altri ‘candidati’ ancora non se ne vedono e sopratutto il sindaco di Genova Marco Doria, in vacanza in Valtellina, finora non sembra intenzionato a sciogliere il nodo sulla ricandidatura.

Situazione che, in fondo, sembra andare bene al Pd che per tutto l’autunno sarà impegnato nella campagna sul referendum costituzionale Così il commissario Ermini, che di candidature e di Doria sì o no, vorrebbe discuterne anche con il partito nazionale, sembra essere il primo a voler posporre il problema. Anche perché Doria è contrario al referendum e ultimatum all’attuale sindaco di Genova in questa fase risulterebbe particolarmente problematico per il partito.

Ma il fatto che alla Festa non si parli di candidati non significa che non si affronteranno i temi cruciali che riguardano il futuro della città: “Al di là dei temi più nazionali che saranno al centro dei cinque giorni dedicati alla Giustizia – spiega il segretario genovese del Pd Alessandro Terrile – affronteremo tutti i principali nodi che riguardano la città, parleremo di lavoro, immigrazione e accoglienza, sicurezza, periferie, cultura e sport e lo faremo coinvolgendo sindacati e associazioni, organizzando forum aperti appunto a chi non è del Pd”.

Anche Doria sarà invitato alla Festa: “Stiamo organizzando un dibattito con il sindaco e rappresentanti del Governo per parlare della visione della città” spiega Terrile. A Genova per parlare di Lavoro e porre l’accento sulle difficili vertenze che riguardano la città, da Ericsson a Piaggio all’Ilva, il 7 settembre arriverà il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Claudio De Vincenti.

Dal 1 al 5 settembre la festa provinciale diventa Festa nazionale sul tema della giustizia. I dibattiti, coordinati proprio da Ermini nel suo ruolo di responsabile Giustizia del partito, prevedono la presenza fra gli altri del ministro della Giustizia Andrea Orlando (2 settembre) e di quello della Difesa Roberta Pinotti (4 settembre). Ancora: il 31 agosto a Genova arriverà l’ex segretario Pierluigi Bersani, il capogruppo del partito alla camera Ettore Rosato e il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore.

Ovviamente ampio spazio sarà dedicato al Referendum e ai comitati per il Si’: nessun dibattito con gli esponenti del no: “Li faremo in altre occasioni, come abbiamo già fatto” taglia corto il segretario che sa che il referendum sarà uno spartiacque decisivo non solo per il futuro del partito, ma anche per le prossime elezioni comunali per questo il Pd sembra voler attendere il delicatissimo voto prima di dar vita all’ennesima campagna divisoria in salsa genovese.