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Cuore Genoa, rimonta e sorpasso sul Cagliari risultati fotogallery

Genova. Sarebbe potuto essere un esordio amaro quello del Genoa di Juric in campionato: partita dominata per 66 minuti, quando il gol dell’ex Borriello gela il Ferraris. In effetti sino a quel momento i neopromossi di Rastelli non avevano combinato molto, salvo un paio di occasioni estemporanee, tenuti in partita da una difesa rocciosa (su tutti Bruno Alves), mentre il Grifone, pur avendo il pallino del gioco, non era riuscito a chiudere la partita.

L’ulteriore scossa arriva con un palo del Cagliari e, dal possibile 0-2, il Genoa confeziona prima il pareggio (grazie a una deviazione avversaria) e poi i due gol che fanno chiudere la gara sul velluto.

Juric mantiene la formazione che ha sconfitto il Lecce in Coppa Italia, inserendo però dal primo minuto Lazovic e Ocampos.

Buona partenza del Grifone: al 3′ è proprio Ocampos a provare il tiro a girare sul secondo palo dopo essere rientrato sul destro.

Ma l’occasione vera di questa prima parte di partita capita sui piedi di Sau, scattato in posizione regolare su lancio di Di Gennaro, a tu per tu con Lamanna viene ipnotizzato dall’estremo difensore rossoblù, che respinge la conclusione per nulla angolata (8′).

El general Rincòn è già in forma campionato e la sua esuberanza fisica viene ostacolata da due avversari, è Ionita ad atterrarlo, suo il primo cartellino giallo.

Sugli sviluppi del calcio piazzato un tiro-cross di Lazovic si stampa sulla traversa con Storari sorpreso dalla traiettoria (12′).

Orsato ha il cartellino facile e ammonisce anche Izzo al 15′ per un fallo ai danni di Sau sulla trequarti avversaria.

Ancora Genoa al 23′, dopo una serie di tiri respinti dal muro difensivo sardo (di Pavoletti e Pandev), un cross di Izzo pesca Ocampos in area di rigore, ma evidentemente il colpo di testa non è il colpo migliore del gioiellino rossoblù, perché l’impatto non è dei migliori e il pallone termina fuori.

È dai piedi dell’argentino che si sviluppa la trama d’attacco della squadra di Juric in questa fase di partita: Ocampos riesce spesso a liberarsi del diretto avversario e ad appoggiare al centro per Rincòn, che ha spazio per tirare, ma la mira è da aggiustare e le azioni non riescono a concretizzarsi in qualcosa di più.

Giallo anche per Burdisso al 28′ che interviene in scivolata su Borriello, anche se l’impressione è che avesse colpito il pallone.

Una volata di Laxalt, che mette il turbo sulla sinistra, consente al Genoa di guadagnare un calcio d’angolo, il tentativo di Gentiletti di testa sulla battuta di Veloso non è nello specchio.

Il Cagliari si difende molto bene: ottima marcatura di Bruno Alves su Pavoletti, un duello ostico per il livornese. Anche Pandev non riesce a ragionare per la pressione immediata dei difensori di Rastelli, spesso al raddoppio di marcatura su di lui. Non altrettanto bene il centrocampo dei neopromossi, raramente Padoin e Di Gennaro riescono a impostare il gioco.

Il taccuino di Orsato si arricchisce con il nome di Borriello per un fallo di reazione su Izzo (36′).

La ripresa comincia senza cambi e con il Genoa sempre con il pallino del gioco: al 49′ Pandev, spalle alla porta, riesce a girarsi, ma il tiro è alto sopra la traversa.

Sussulto al 52′: assist di Pandev per Lazovic che col diagonale allarga troppo la mira, sprecando un’occasione, ma è al 62′ che il Genoa confeziona la più nitida palla-gol, con Storari che vola con una mano per dire no a un bellissimo colpo di testa di Pavoletti imbeccato da Laxalt. Finisce la partita di Pandev ed entra Ntcham.

Il calcio è sempre imprevedibile e punisce chi domina la partita senza però riuscire a chiuderla: succede quindi che un cross di Sau trova pronto Marco Borriello al centro dell’area e l’ex, di testa, infila Lamanna (66′). Cagliari incredibilmente in vantaggio, ma chi pensa che la partita sia finita si sbaglia di grosso.

Juric predica calma e il Genoa si riporta in avanti: al 68′ Laxalt ha il tempo di prendere la mira dal limite dell’area, la palla esce di un nulla.

Anche Rastelli cambia: al 69′ entra Munari per Di Gennaro, al 73′ Giannetti per Sau. È proprio lui ad arrivare a un passo dal raddoppio che chiuderebbe la partita, ma è il palo a dire di no e, come spesso accade, la legge del gol sbagliato-gol subito punisce gli ospiti: Ntcham prova il tiro dalla distanza, la deviazione di Capuano è sufficiente per ingannare Storari, è l’1-1 (78′).

Non passa neanche un minuto che il Genoa raddoppia: Laxalt si trasforma in uno slalomista per liberarsi dei difensori avversari e col sinistro trafigge Storari.

Ultimo cambio per il Cagliari: Pajac per Capuano (81′), mentre Rigoni sostituisce Ocampos (83′), è lui a mettere il sigillo su questa partita incredibile: colpo di testa su cross di Lazovic (88′).

Juric conclude i cambi nei cinque minuti di recupero: fuori Lazovic, dentro Fiamozzi. Fischio finale e prima corsa sotto la Nord.

Genoa-Cagliari 3-1

Reti: 66′ Borriello; 78′ Ntcham; 79′ Laxalt; 88′ Rigoni

Genoa: Lamanna, Izzo, Burdisso, Gentiletti, Lazovic (92′ Fiamozzi), Rincòn, Veloso, Laxalt, Pandev, (62′ Ntcham) Pavoletti, Ocampos (83′ Rigoni).

A disposizione: Perin, Zima, Cofie, Simeone, Gakpé, Marchese, Cissokho, Rosi, Renzetti.

Allenatore: Juric

Cagliari: Storari, Ceppitelli, Bruno Alves, Capuano (81′ Pajac), Isla, Padoin, Di Gennaro (69′ Munari), Ionita, Murru, Borriello, Sau (73′ Giannetti).

A disposizione: Rafael, Colombo, Krajnc, Pisacane, Deiola, Salamon.

Allenatore: Rastelli

Arbitro: Orsato di Schio

Ammoniti: Izzo, Burdisso, Veloso, Rigoni (G), Ionita, Borriello, Munari (C)

Spettatori: abbonati 17.068, paganti 3.375. Incasso 77.554. Quota gara 147.684.