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Il centrosinistra si sfida sull’Expo della Valpolcevera: scontro tra Pd e Rete a Sinistra. E il sindaco convoca tutti

Non c'è pace in valle

Genova. “L’Expo della Valpolcevera si deve fare, magari con qualche giorno di ritardo ma è un appuntamento che non si può mancare”. Sarebbe stato questo, a grandi linee, il messaggio che il segretario del Partito Democratico di Genova, Alessandro Terrile, avrebbe portato nella riunione che si è tenuta con assessori e i consiglieri del municipio e i rappresentanti del partito sul territorio. La decisione del presidente Iole Murruni che, per problemi economici, ha annullato l’iniziativa non è andata giù al partito che, da subito, ha chiesto con forza chiarimenti.

“Trovo incomprensibile che, per dissidi di tipo politico, si possa cancellare una manifestazione di questo tipo – ha spiegato Terrile – e credo che la cosa migliore, aldilà di chi ha torto o ragione, sia ciò che ha detto il Sindaco di Genova, ovvero mettere al sicuro l’Expo della Valpolcevera”. L’ultima novità, infatti, è proprio quella dell’incontro tecnico, promosso dal Sindaco di Genova, che si terrà nei prossimi giorni. L’ipotesi, infatti, sarebbe quella di cercare soluzioni possibili, assieme agli amministratori, per fare l’iniziativa magari, visti i tempi strettissimi, con qualche giorno di ritardo.

Ma la decisione del primo cittadino non è stata certo “indolore” dal punto di vista politico tanto da spingere il presidente, Iole Murruni, assieme al gruppo consiliare municipale, a quello regionale e al direttivo, a scrivere una lettera aperta nella quale chiarisce,ancora una volta, che “Rete a Sinistra è assolutamente favorevole a organizzare la manifestazione Expo. Di fronte al venire meno del contributo della Proloco Valpolcevera, che tradizionalmente ha realizzato l’evento – spiega Murruni – la Giunta municipale ha provato altre strade, che non hanno avuto successo a causa delle ben poche offerte di contributi esterni. In questo modo, l’intera somma necessaria a realizzare l’Expo, 20.000 euro, sarebbe stata a carico del Municipio. La scelta, quindi, è stata di dirottare queste risorse sulle emergenze sociali di un territorio tra i più colpiti dalla crisi: borse lavoro, raccolta di alimenti freschi invenduti da distribuire alle famiglie povere, fornitura di alimenti per il primo anno di età ai bimbi in stato di bisogno”.

“Ora, invece di svolgere un ragionamento nel merito del problema – prosegue Murruni – ci troviamo a sprecare tempo dietro un vuoto attacco nei confronti dei componenti del Gruppo consiliare municipale di Rete a Sinistra, teso a metterne in discussione l’onorabilità personale e l’onestà intellettuale. Inoltre è stato convocato dal Comune un incontro tecnico-organizzativo sulla vicenda, scavalcando il Municipio che la segue da sempre e conosce i termini del problema. Questo è un metodo che non può favorire un corretto funzionamento del decentramento e dei servizi ai cittadini”. Da qui la richiesta di un confronto politico, che era stato già annunciato per fine mese. “Prima di qualsiasi incontro tecnico e organizzativo, che ci vedrà pronti a ricercare assieme la migliore soluzione per la città e la valle – conclude Murruni – chiediamo ci sia un confronto politico che ponga le basi di una reale collaborazione, da parte nostra sempre auspicata”.