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Accordo Galliera-Venezuela per i malati di leucemia

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Genova. Siglato un accordo di cooperazione sanitaria internazionale con l’Associazione per il Trapianto di Midollo Osseo Onlus e la Petróleos de Venezuela SA, per fornire un pacchetto di servizi e professionalità finalizzato a ricreare e a supportare i percorsi di cura a favore dei malati di leucemia: dalla tipizzazione e ricerca del donatore fino all’esecuzione del trapianto.

Il Laboratorio di Istocompatibilità del Galliera, diventerà il punto di riferimento per la tipizzazione e la valutazione immunogenetica della compatibilità, finalizzate al trapianto di cellule staminali emopoietiche a beneficio di pazienti venezuelani prevalentemente in età pediatrica.

L’accordo è stato accolto con entusiasmo dal Presidente della Petróleos de Venezuela SA, che ha espresso come questo sia un passo fondamentale nel percorso di rivoluzione del sistema sanitario nazionale in atto nel paese sudamericano.
In merito all’accordo Adriano Lagostena, Direttore Generale del Galliera, ha dichiarato: “Con questo passo si rinnova formalmente un rapporto di collaborazione che aveva già in passato permesso a tanti pazienti, seppur di un paese così lontano, di beneficiare del trapianto per curare malattie altrimenti fatali. L’auspicio è che il Galliera possa contribuire a far sì che il Venezuela si doti di un sistema autonomo nel campo della cura dei malati di leucemia. Sino ad allora, noi saremo al fianco del paese con spirito solidale, secondo la nostra tradizione”.

L’accordo con il Galliera prevede anche l’attivazione di un programma formativo dedicato ai professionisti venezuelani per favorire il trasferimento di conoscenze di alta specialità nel settore dell’immunogenetica e tipizzazione HLA, in modo da assicurare in futuro tali prestazioni sul loro territorio.

Nicoletta Sacchi, direttore del Laboratorio di istocompatibilità del Galliera e del Registro Nazionale Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), che ha sede presso l’Ospedale Galliera, ha espresso la sua soddisfazione per questo accordo e ha spiegato: “ Il nostro laboratorio eseguirà per questi pazienti e per i loro familiari la tipizzazione HLA utilizzando la Next Generation Sequencing, nuova tecnologia di avanguardia nel settore”.
Nel caso il donatore non si possa reperire all’interno della famiglia, il Registro IBMDR provvederà poi a eseguire la ricerca di un volontario compatibile tra gli iscritti nei registri donatori di midollo osseo di tutto il mondo.