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Crisi

A Genova perse 80 edicole in due anni: il 30% delle “superstiti” è a rischio

Genova. La grande crisi dell’editoria sta coinvolgendo anche le edicole. A Genova quelle superstiti sono 270, il 30% delle quali rischia di chiudere a breve, mentre appena nel 2014 erano 350 e nel 2010 quasi cinquecento. Questo significa che in due anni sono “morte” ben ottanta edicole.

Lo comunica Christian Cartosio, che è il nuovo presidente provinciale di Fenagi, la Federazione nazionale giornalai aderente a Confesercenti. 42 anni, titolare dell’edicola di via Sestri, Cartosio sarà affiancato da un rinnovato direttivo composto da Cinzia Canepa, Giovanni Crisonà, Francesco Leuci, Walter Mariani, Gianluca Neva, Mario Parodi e Mauro Puppo, scelti per diventare ognuno punto di riferimento per le edicole di una specifica area della città.

Prosegue quindi il rinnovamento degli organismi di Confesercenti, dando nuovo slancio ad una categoria martoriata da molteplici problemi: dalla liberalizzazione dell’editoria, alla necessità d’informatizzare i punti vendita e di affiancare nuove tipologie di merci e servizi alla mera vendita di quotidiani e periodici, dal rinnovo delle concessioni dei chioschi a fine anno ai rapporti con il distributore.

Una situazione drammatica. “L’obiettivo – dichiara il neoletto presidente Cartosio – è necessariamente quello di combattere tutte queste battaglie insieme, portando sul tavolo non solo “mugugni” ma anche proposte, idee e azioni. Per molti colleghi queste parole potranno sapere di “già visto” e “già sentito”, ma in altre città l’unione tra edicolanti ha permesso la realizzazione di progetti importanti: e penso a quanto successo, ad esempio, a Bologna e Parma. Genova non deve essere da meno e tutti possono dare il loro contributo”.