Quantcast
Busalla

Violenza, maltrattamenti e lesioni: in carcere il compagno-carnefice, deve scontare quattro anni

Busalla. Doveva scontare una pena di quattro anni di reclusione, dopo essere stato condannato per violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni commessi a Busalla tra il 2010 e 2012. Così, data la condanna definitiva, è finito in manette nei giorni scorsi L.M. (71 anni), rintracciato nella sua abitazione di Busalla, dai militari della Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Genova insieme ai colleghi della locale stazione, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Genova.

Il pensionato è stato riconosciuto colpevole di più violenze sessuali nonché maltrattamenti e lesioni ai danni della convivente che stanca di subire lo aveva denunciato ai Carabinieri di Busalla la mattina di Natale del 2012.

Nel corso del processo la vicenda era emersa in tutta la sua violenza: dopo essersi conosciuti in un locale i due avevano iniziato a convivenza nell’abitazione dell’uomo a Busalla. Successivamente, però, L.M. era diventato sempre più geloso soprattutto dopo che la compagna aveva iniziato a lavorare come colf e quindi era costretta ad assentarsi per diverse ore da casa.

Di qui ha inizio un lungo periodo di maltrattamenti e violenza che non vennero segnalati subito perché la donna, ogni volta, credeva alle improbabili scuse e al ravvedimento del compagno. Nel corso del tempo, a questi episodi, già gravi, seguirono vere e proprie punizioni. In un’occasione, ad esempio, la donna venne rinchiusa due giorni in casa senza luce elettrica e telefono; in un’altra circostanza fu costretta, per diverse notti, a dormire in un deposito attrezzi vicino all’abitazione.

All’epoca L.M. venne denunciato, ma diventata definitiva la condanna, si sono aperte per lui le porte del carcere per scontare la pena.

Dopo essere stato fermato e aver svolto le formalità il 71enne è stato portato in carcere a Marassi, assistito dall’avvocato Lorenza Rosso del foro di Genova.

leggi anche
  • Minorenni
    Violenza sessuale su due sorelle, indagato il patrigno