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Via Lodi, la scuola che ‘respira’ i fumi dei bus. Il municipio chiede un tavolo tecnico sui rischi per la salute fotogallery

L'assessore Dagnino: "Rimessa ha tutte le certificazioni ambientali". Il Municipio: "Ci spieghino come raccolgono i dati"

Genova. Sono oltre 600 i bambini che dall’asilo nido alle medie ‘respirano’ per tutto l’anno scolastico i fumi dei bus della rimessa delle Gavette a Molassana. Si tratta dell’istituto comprensivo di via Lodi che si inerpica su una strada stretta e tortuosa e si affaccia poi direttamente sopra la più grande rimessa di autobus della città. A poche decine di metri c’è anche la Ricupoil, se l’inquinamento non bastasse.

Ma sulla rimessa delle Gavette e sul suo futuro il Municipio Media Valbisagno vuole vederci chiaro: “E’ un tema che affrontiamo dall’inizio del mandato – spiega l’assessore Roberto D’Avolio – e ora chiediamo che l’amministrazione affronti il problema pianificando il futuro. Quella rimessa va superata, serve un’altra collocazione ma se non si potesse fare, chiediamo un intervento per la mitigazione del rischio”.

La questione è stata affrontata pochi giorni fa con una commissione municipale dove è intervenuto anche l’Unicef: “Riaprire la scuola a settembre senza che nulla venga fatto o quantomeno programmato – dice il presidente dell’Unicef di Genova Franco Cirio – è semplicemente vergognoso perché la salute dei nostri bambini deve essere una priorità per l’amministrazione”. L’Unicef, attraverso i suoi pediatri che hanno partecipato alla commissione, ha così deciso di commissionare una ricerca epidemiologica coinvolgendo i pediatri del quartiere contestando fra l’altro il fatto che “i dati e quindi i livelli di inquinamento consentiti sono parametrati su una popolazione adulta e noi sui bambini”.

Tra le richieste formulate in questi anni dal Municipio a Tursi quella di una copertura della rimessa delle Gavette: “Avevamo tentato di ottenere i finanziamenti con il Pon Metro – spiega l’assessore comunale alla Mobilità Anna Maria Dagnino – ma non era una tipologia di intervento finanziabile.In ogni caso le certificazioni di cui gode la rimessa di Amt sono tutte in regola con la legge, come da documentazione che abbiamo fornito al municipio”.

“Noi però di quelle certificazioni – ribatte D’Avolio – vogliamo discutere in un tavolo tecnico perché abbiamo bisogno di capire come vengono predisposte e sulla base di quali dati. In ogni caso se non pretendiamo certo, perché non siamo demagoghi, che il problema venga risolto da un giorno all’altro, vogliamo che Tursi pianifichi il futuro di questa rimessa”.

“Non si può continuare così ricordandosi della scuola con promesse a vanvera solo in campagna elettorale – rincara la dose Cristina Scarfogliero, capogruppo di Forza Italia in municipio – serve un gesto che dimostri che c’è una reale attenzione per una scuola che ha ottimi insegnanti, una struttura sicura e che offre garanzie anche in caso di alluvione. Ma i nostri bambini devono poter respirare. Se almeno facessero riparare la centralina Arpal rotta dal 2011 o cominciassero a individuare un sistema di copertura anche parziale sarebbe un inizio. Come Municipio ci stiamo provando tutti insieme ma il comune è sordo”.