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Verso Genova 2017, Pd in piazza il 9 e 10 luglio. A gennaio le primarie

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Genova. Due week end, quello del 9 e 10 luglio e poi quello successivo. Una decina di piazze per giorno e i dirigenti del partito genovese, i consiglieri regionali, quelli comunali e i parlamentari a raccogliere, taccuino in mano, gli umori dei genovesi. E’ la prima fase del percorso che il Pd genovese intraprende in vista delle amministrative che si terranno il prossimo giugno. il percorso è stato illustrato questo pomeriggio dal segretario del Pd Alessandro Terrile che in una conferenza stampa che fa seguito alla direzione provinciale del partito che si è svolta ieri sera.

Tre i temi fondamentali su cui verranno raccolti i dati: il giudizio sul pd, quello sull’amministrazione Doria e le priorità per la città. Oltre a scendere in piazza il Pd si attiverà a contattare pezzi di società compresi associazioni e sindacati per stilare pezzi di programma condiviso. “Il Pd da solo non va lontano – ha ribadito Terrile – e non va lontano nemmeno se decide tutto da solo e poi chiede agli altri di seguirlo”.

Quindi analisi e valutazione dei dati raccolti in città, percorso condiviso con pezzi di società civile con e partiti del centro sinistra (“Il pd deve essere il baricentro di uno schieramento che guarda al centro e a sinistra, non pensiamo di costruire l’alleanza in due settimane ma di cominciare a lavorare subito sull’ascolto), alleanze e primarie. “Le primarie si faranno anche in caso di una ricandidatura del sindaco e si eviteranno solo se il Pd e chi si alleerà con noi troveranno un’unità su un candidato. Quest’ultima ipotesi sarebbe auspicabile ma al momento la vedo difficile” ha detto Terrile.

Le primarie non rischiano di spaccare ancora di più il partito e di far vincere un candidato non del pd? “Non mi preoccupa che vinca un candidato non del Pd, mi preoccupa l’idea di perdere le elezioni”. Quando si faranno le primarie? “Visto che si vota a giugno possiamo pensare intorno a gennaio”. Doria? “Fare le sue valutazioni e noi faremo le nostre, penso che potremmo dare un giudizio sull’amministrazione alla festa che comincia il 25 agosto”. Le autocandidature? “Forse continueranno. Ma chi oggi pensa di fare il sindaco e che tutto debba ruotare a questo non ha capito niente della situazione in cui ci troviamo”.