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Tpl, nuova legge al voto lunedì: presidio dei lavoratori. Martedì niente bus per 24 ore

Sciopero di 24 ore martedì 26. Il giorno prima presidio in Regione contro l'approvazione della legge

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Genova. E’ stato approvato ieri dalla terza commissione regionale con alcuni emendamenti il disegno di legge che modifica la legge regionale 33/2013, in cui la Regione Liguria dopo i ricorsi al Tar che aveva chiamato in causa la corte costituzionale, dà l’addio al bacino unico previsto dalla vecchia legge e istituzione di quattro bacini corrispondenti alle tre province e alla città metropolitana di Genova.

Tra le modifiche accolte dalla maggioranza in commissione togliendo il vincolo obbligatorio rispetto a località che di fanno non hanno passeggeri per eventualmente concentrare il servizio nel centro dei paesi. Alle cordate vincitrici del servizio, a partire dal 1 gennaio 2018, andranno in dote rimesse e nuovi bus (circa 270 tra quest’anno e il prossimo).

Ma oltre alle opposizioni in Regione anche i sindacati bocciano la legge. Così oltre a indire uno sciopero di 24 ore martedì 26, Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, e Faisa Cisal, hanno indetto un presidio in contemporanea con l’approvazione della legge, vale a dire per lunedì 25 luglio a partire dalle 16.

“Si tratta di una norma – spiega Camillo Costanzo, segretario Filt Cgil – che frammenta ulteriormente il servizio, altro che rimediare agli errori di Burlando.La maggioranza in questo modo commette errori ben più gravi: fanno perdere risorse con la chiusura dell’Agenzia regionale non si recuperano 20 milioni di euro/ anno di IVA, , e alla Ponzio Pilato si lavano le mani dalle responsabilità del TPL, alla faccia del federalismo, scaricando sui cittadini liguri e sui lavoratori i costi del servizio pubblico, aprendo alla svendita e privatizzazioni del servizio”.