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Tpl, domani in Regione al voto la modifica della legge: nuovo presidio dei lavoratori

Genova. Riprenderà domani in consiglio regionale la discussione sulla modifica della legge 33/2013. E i lavoratori del tpl, dopo il presidio di lunedì e lo sciopero di martedì, non faranno mancare la loro presenza con un presidio indetto a partire dalle 11.

Nel volantino firmato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl vengono indicate le ragioni della protesta: “Contro la decisione della Regione che rifiuta di attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale sui ricorsi presentati delle Aziende e dalla AGCM. Contro la riscrittura della Legge che rappresenta una controriforma con il ripristino dei vecchi bacini provinciali”.

Ancora: “Contro l’incomprensibile situazione che vede lecito predisporre le gare per l’affidamento del servizio sul bacino unico in Toscana e Calabria, mentre in Liguria si grida alla incostituzionalità.  Contro una Legge che divide e non unisce. Contro la frammentazione del servizio attraverso la predisposizione dei bandi di gara che potranno prevedere più lotti nello stesso bacino. Per contrastare l’iniziativa regionale che penalizzerà i territori con pregiudizio al diritto alla mobilità dei cittadini liguri residenti nei piccoli Comuni. Per affermare l’unità degli oltre 4000 lavoratori Autoferrotranvieri della Liguria conquistata con il bacino e il lotto unico di gara. Per difendere i diritti contrattualmente acquisiti dai lavoratori del TPL ligure”