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Svelato il murales di San Benigno, ma è polemica sulla pubblicità

Genova. “Qui avevamo già un cartellone pubblicitario, in questo caso la ricchezza in più arriva dal fatto che si usano le risorse di chi vuole fare pubblicità per dare qualcosa alla città”. Stefano Bernini, vicesindaco di Genova, stoppa subito le possibili polemiche, sul’utilizzo della facciata di un palazzo di San Benigno per realizzare il “Luzzati Wall”, opera di 250 mq che rappresenta la “Genova Verticale”, ispirata alla “Litania” di Caproni, al cui interno campeggia una pubblicità di un noto marchio di latte.

Murales San benigno

“Questa era l’occasione giusta per realizzare un’opera di questo tipo – spiega Bernini – anche perché un palazzo visibile dalla sopraelevata, davanti al terminal traghetti, nel luogo dove i turisti arrivano a Genova, e’ il luogo fisico migliore per mettere un messaggio della città. La scelta di usare un’opera di Luzzati rappresenta, poi l’esaltazione di un artista che racconta la sua città. Per fortuna esistono ancora sponsor che decidono di investire permettendo così la modifica dell’arredo urbano”.

A sponsorizzare l’iniziativa il centro latte Rapallo – Latte Tigullio che, all’interno dell’installazione ha inglobato una locandina disegnata proprio da Lele Luzzati negli anni 90. “Il progetto ci ha appassionato fin da subito perché mette la figura di Luzzati al centro come grande artista e scenografo. E poi la città di Genova, che Lele ha sempre amato e vissuto come base operativa”.

La riproduzione dell’opera originale e’ stata concessa dal Museo Luzzati, nato per tutelare con mostre e laboratori, l’opera del grande artista. Una struttura che, dopo una situazione difficile, sembra aver ritrovato un suo equilibrio. “Si sono creati una serie di tavoli e di aperture di interesse nazionale – spiega Sergio Noberini, direttore del Museo – a cominciare dal ministero e dalle istituzioni e vorremmo stabilizzare alleanze con altri musei internazionali che hanno tipologie simili alle nostre”.