è deceduto all'alba

San Martino, non ce l’ha fatta il carabiniere precipitato ieri da un muretto

Genova. E’ morto all’alba Massimiliano Milli, 27 anni, il maresciallo dei carabinieri in gravissime condizioni all’ospedale San Martino in seguito ad una caduta da un muretto sotto la sua abitazione a Genova. L’incidente e’ avvenuto alle 5,30 di ieri. Il giovane, reduce da una serata in discoteca con gli amici, era caduto da un muro di 7 metri e mezzo, come ha rilevato la polizia scientifica.

Trasferito al pronto soccorso in gravissime condizioni per via di numerose lesioni interne e alla testa, il ventisettenne era stato sottoposto ad un lungo intervento chirurgico. Le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente sono state avviate dai poliziotti delle volanti intervenuti primi a tentare di rianimare il giovane dopo l’allarme lanciato da un barista cinese che aveva scorto il corpo sotto il muro.

Un poliziotto, abilitato a prestare i primi soccorsi in caso di arresto cardiaco, era riuscito a far riprendere il battito del cuore con un prolungato massaggio cardiaco. Il carabiniere era
stato trasferito in ospedale in coma e le sue condizioni erano apparse subito molto gravi.
Massimiliano Milli era maresciallo a Serravalle Scrivia (Alessandria) ed era uno dei tre figli di Massimo Milli, colonnello ex comandante della caserma Vittorio Veneto di Sturla, a Genova. Al capezzale del giovane ieri si sono dati il cambio, oltre a familiari ed amici, anche i vertici dell’arma dei carabinieri dei comandi provinciali di Genova e di Alessandria.