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Riciclaggio di moto: sgominato maxi giro tra il Tigullio e Genova

Santa Margherita. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Santa Margherita Ligure, in collaborazione con quelli della Stazione di Genova Rivarolo, a conclusione di prolungata ed articolata attività di indagine, hanno arrestato in flagranza di reato un meccanico genovese di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine, e denunciato altri cinque genovesi per il reato di furto, riciclaggio e ricettazione in concorso di motoveicoli.

L’attività d’indagine condotta dai militari dell’Arma Sammargheritese era stata avviata a seguito di un controllo alla circolazione stradale ad un motorino risultato successivamente rubato e rivenduto a pezzi sul mercato nero.

I responsabili, visto anche l’alto numero di parti di motoveicoli trovati, sono ritenuti autori di numerosi furti di maxi scooter e moto di grossa cilindrata in tutta la Provincia di Genova e oltre. Poi si appoggiavano presso un’officina nel ponente genovese per lo smontaggio e l’immediato riciclaggio delle parti di ricambio su altri mezzi cosiddetti “puliti”.

Le operazioni di perquisizione, in collaborazione con i militari della Compagnia di Sampierdarena e del comando provinciale di Genova, hanno permesso il ritrovamento di 8 moto rubate già pronte per essere smistate o smontate. Ingente anche il numero di parti di ricambio rinvenute nei diversi locali e garage a della banda che si dividevano tra officina, diversi box e abitazioni. Rilevante anche il valore della refurtiva rinvenuto, che ammonterebbe a circa 180 mila euro.

Sono in corso accertamenti volti a risalire alla provenienza di tutto il materiale trovato, che si ritiene possa essere destinato alla vendita anche sul mercato estero. Proseguono intanto le indagini volte ad accertare il coinvolgimento dei colpevoli in furti simili verificatisi nei mesi scorsi in provincia di Genova e nelle rispettive riviere di Levante e Ponente.