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Lettera al direttore

Ratto: “Lascio definitivamente anche il direttivo di Forza Italia Chiavari”

Ho deciso di lasciare definitivamente anche il Direttivo di Forza Italia Chiavari.

Un Direttivo con poche possibilità di dettare la linea politica cittadina perchè le decisioni di fatto vengono prese NON A CHIAVARI bensì ALTROVE!!!

Un partito che anche dopo gli ultimi fatti di Lavagna e Chiavari resta in “profondo e rispettoso” silenzio come se non avesse il diritto-dovere di intervenire, come se non avesse il dovere di dire ciò che pensa e di informare del proprio punto di vista i propri iscritti e simpatizzanti, come se non avesse l’obbligo morale di indicare una via di uscita da questa nauseante e melmosa situazione…è un partito in coma con encefalogramma piatto!!!

Ed allora è giunto il momento di staccare la spina altrimenti sarebbe “accanimento terapeutico”.

Questa Forza Italia non è più la Forza Italia che faceva battere il mio ed il nostro cuore. Questa Forza Italia è la brutta copia del Movimento che per anni ha dettato l’agenda politica del Paese. Questa Forza Italia ha perso milioni di elettori perché non ha più una seria organizzazione interna, divisa com’è tra tanti piccoli “feudatari”.

Nessuno che voglia indire un congresso o delle primarie serie perché nessuno vuole mettersi in discussione tanta è la paura di perdere il poco o il troppo potere acquisito ma così facendo il partito sta colando a picco…mentre, come sul Titanic, la banda continua a suonare.

Non facciamo finta di niente, non chiudiamo gli occhi di fronte alla realtà del voto di milioni di italiani…la verità è una soltanto: FORZA ITALIA non conta più nulla. Il 5% a Torino, il 4% a Roma ma anche il 20% a Milano significano DEBACLE.

L’umiliante sconfitta deriva semplicemente dalla mancanza d’organizzazione del partito. Alla faccia di chi dice che i partiti di vecchia concezione sono passati di moda e che ci vogliono movimenti liquidi!

Forza Italia oggi è così liquida che si è sciolta come neve al sole!

Eppure a destra qualcosa si muove, eppure la gente ha voglia di destra, eppure c’è chi non vuole morire renziano.

Basterebbe far scegliere quel POPOLO DELLA LIBERTA’ che ancora esiste, basterebbe fargli scegliere in LIBERTA’ la propria classe dirigente e smetterla di imporgli gente calata dall’alto come nel più degno sistema feudale.

Se Forza Italia vuole continuare a definirsi LIBERALE dia la parola al POPOLO e la possibilità di scelta altrimenti parlare di LIBERTA’ diventa ridicolo.

Questa Forza Italia non è più la “mia” Forza Italia, non rappresenta più i valori del LIBERALISMO POLITICO e del LIBERALISMO ECONOMICO per i quali mi sono, ci siamo battuti…la RIVOLUZIONE LIBERALE in cui credevo ed in cui credo non è stata attuata.

Questa Forza Italia sta per tradire definitivamente milioni di persone-elettori che hanno creduto e che credono nella LIBERTA’.

Non credo, a questo punto, in un’inversione di tendenza anche se la possibilità ci sarebbe.

Un partito che crede e si batte per la LIBERTÀ ha bisogno della PARTECIPAZIONE della propria gente; un partito per crescere e per vincere ha tremendamente bisogno di organizzazione…questa è la verità.

La disorganizzazione, come dimostrano le elezioni, porta al caos e allo scarso consenso.

Il rilancio di Forza Italia, se di rilancio si potrà parlare, passerà inevitabilmente attraverso i congressi con dirigenti eletti dagli iscritti…è questa l’ultima possibilità di cui parlavo.

Speriamo che Berlusconi abbia ancora la forza di dare queste direttive altrimenti non ci resterà che piangere sulle macerie di quello che fu un grande partito nazionale.

Questa è la mia opinione sicuramente discutibile che vuole essere solo un piccolo contributo critico per cercare di migliorare una situazione compromessa.

In sintesi un partito per definirsi LIBERALE, LIBERISTA e CONSERVATORE deve seguire poche ed elementari regole di democrazia interna: libertà, partecipazione ed elezione dei propri dirigenti.

Ho deciso perciò di continuare a sostenere Forza Italia a livello nazionale MA A LIVELLO LOCALE penso sia più utile un Movimento Civico che abbia il compito di rivolgersi anche ai delusi e agli estromessi di questa politica confusa e fine a se stessa.

L’esperienza del Sindaco Carlo Bagnasco a Rapallo e del Consigliere Regionale Claudio Muzio a Casarza Ligure, che hanno vinto nei rispettivi Comuni senza LISTE DI PARTITO, ci ha indicato la via.

La via è quella che nelle città devono contare le decisioni dei cittadini di quella stessa città.

Le decisioni non devono essere assolutamente prese dai vertici di Partiti che si riuniscono in sedi inappropriate (pseudoprovinciali o pseudoregionali) i cui dirigenti hanno scarsa conoscenza delle realtà locali e ancor meno conoscenza dei problemi che riguardano il territorio.

Il Movimento Civico “LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE CHIAVARI” si propone di superare queste difficoltà con la LIBERTA’ delle idee e la PARTECIPAZIONE attiva dei cittadini alle scelte future che riguardano Chiavari.

Nei prossimi mesi insieme al Nostro Capogruppo Dott. Emilio Cervini ed al Gruppo di Lavoro che si è formato redigeremo il nostro programma che avrà come PRIMO OBIETTIVO la riduzione reale della TASSA SULLA SPAZZATURA (con revisione del sistema “porta a porta”) e L’ELIMINAZIONE di una delle tasse più odiose come L’ADDIZIONALE IRPEF introdotta a Chiavari proprio dalla GIUNTA LEVAGGI alla faccia dei proclami fatti nella campagna elettorale 2012 all’insegna del “MENO TASSE”!!!

GIANLUCA RATTO

Presidente “Libertà è Partecipazione Chiavari”

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