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Porto di Genova, presidio dei delegati per la sicurezza

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Genova. “In questi ultimi mesi abbiamo assistito a numerose discussioni sul ruolo della governance nei porti e sulla riforma portuale italiana. Così come abbiamo assistito al commissariamento dell’Autorità Portuale di Genova. Tutto questo discutere circa gli assetti sia di legge che interni a palazzo San Giorgio ai vari livelli sta paralizzando quello che già si muoveva con difficoltà e con tempi lunghi. Stiamo registrando con preoccupazione questo atteggiamento e soprattutto i risvolti e le ricadute di ciò sui temi della sicurezza”. A scriverlo sono le segreterie Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti insieme agli RLS di Sito e agli RLS del Porto di Genova.

“I protocolli del Porto di Genova sulla sicurezza firmati in Prefettura, che riteniamo essere un risultato importante per i lavoratori e delle loro lotte fatte negli anni passati anche purtroppo a seguito di incidenti mortali, non possono essere erosi dagli andamenti lenti e macchinosi delle autorità che devono occuparsi della sicurezza nel Porto. Non riteniamo più possibile essere costantemente costretti a sollecitare, così come stiamo facendo da diverso tempo, la convocazione di riunioni e tavoli del comitato igiene e sicurezza, che avvengono con tempi sempre più dilatati, su temi importanti”.

“Per citarne alcuni: i problemi della viabilità all’interno del Porto, la necessità di dotare il porto di protocolli condivisi nelle circostanze in cui si verifichino emergenze meteo o emergenze in caso di ritrovamento di sostanze radioattive o provocate da merci pericolose.
Problemi questi che si sono già verificati e che hanno evidenziato l’assenza di un coordinamento e una capacità del sistema portuale di dare risposte immediate ed efficaci per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori”.

“Così come vediamo aggiungersi altre questioni che in assenza di soluzioni vanno ad accumularsi alla lista dei problemi già presenti. In particolare ci riferiamo alle numerose denunce e richieste d’intervento fatte all’Autorità Portuale in merito ai molteplici episodi di autoproduzione avvenuti in diversi terminal portuali a bordo delle navi, con l’utilizzo di lavoratori marittimi per svolgere operazioni portuali, ed ultimamente anche nel settore delle manovre ferroviarie.
Noi riteniamo che la frammentazione del lavoro all’interno del Porto aumenti notevolmente il rischio da interferenza incrementando di conseguenza la possibilità che si verifichino incidenti sul lavoro”.

“La lentezza ad affrontare i problemi non è ammissibile per una realtà come quella portuale che per le sue caratteristiche è un ambiente già di per se pericoloso e richiede risposte rapide da parte degli enti preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Siamo altresì preoccupati nel riscontrare che anche nei confronti delle problematiche sollevate da diverso tempo dagli RLS dell’Autorità Portuale non vengono date risposte. La domanda che sorge spontanea è: se l’Autorità Portuale non riesce ad affrontare i sui problemi interni come può riuscire a farlo con la sicurezza del porto?
Non vorremmo che le istituzioni abdicassero al loro ruolo e lasciassero spazio a chi nel porto cerca di fare concorrenza risparmiando sulla sicurezza.
Chiediamo all’Autorità Portuale di riprendere al più presto le discussioni così come sveltire le procedure degli uffici che devono affrontare problematiche, direttamente ed indirettamente connesse all’igiene e la sicurezza sul lavoro, e di intervenire anche in coordinamento con i vari soggetti istituzionali (ASL, Capitaneria di Porto ecc.) rispetto alle segnalazioni e richieste di intervento fatte da RLS e RLSS”.

In sintesi quindi chiediamo al Commissario dell’Autorità Portuale di mettere in atto quanto previsto nei protocolli e soprattutto riprendere a lavorare, come per un periodo è stato fatto anche con alcuni risultati positivi, con la filosofia rappresentata dai protocolli stessi.
Chiediamo altresì la convocazione periodica del Comitato Igiene e Sicurezza per affrontare tutte le criticità già evidenziate e quelle che potranno avvenire nel periodo futuro cioè agire per prevenire gli infortuni e salvaguardare la salute di chi lavora nel porto di Genova”. Per questo il 14 luglio dalle 10.30 alle 12 si terrà un presidio dei delegati del porto presso la sede dell’Autorità Portuale.