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Adozione urgente

Omicidio Pegli, dopo la tragedia il gattino degli Sfragaro ha bisogno di una casa

Giuseppina e il marito erano entrambi in cura per disturbi psichici: poche ore prima dell'omicidio aveva detto al marito davanti ai carabinieri di avere altre storie

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Genova. Dopo la tragedia avvenuta nell’appartamento dell’ultimo piano di via Antica Romana di Pegli, c’è anche un’emergenza per il gatto della famiglia Sfragaro. Ieri dopo la morte di Giuseppina e l’arresto di Giacomo Miciù, il gatto rosso di nove anni, molto dolce ma sicuramente terrorizzato, non si è fatto prendere. La vicina della copia si è offerta di prendersene cura per qualche giorno, ma non può tenerlo. Visto che Giuseppina e il marito, avevano solo parenti molto anziani il gatto rischia di finire in mezzo a una strada. Chi fosse interessato può contattare il numero 3480621392

Intanto emergono nuovi particolari sulla tragedia di ieri. Giuseppina Minatel la sera prima di essere uccisa dal marito Giacomo Sfragaro aveva chiamato i carabinieri dicendo che il marito la stava picchiando. I militari erano stati oltre un’ora a calmare la coppia che si insultava. Lui la accusava di avere degli amanti, e lei davanti alla pattuglia aveva confermato. Ma gli investigatori sono convinti che lei volontariamente provocasse l’ira del marito in una rapporto divenuto ormai malato. Fra l’altro marito e moglie erano entrambi seguiti dal centro di salute mentale della Asl3 Genova. A lui era stata diagnosticata una sindrome bipolare , a lei un comportamento di tipo istrionico.

Il loro rapporto era probabilmente peggiorato dopo la morte dei figlio avvenuta nel 2012 per un malore in mare. La convalida dell’arresto, che si svolgerà nel ‘repartino’ riservato ai detenuti dell’ospedale San Martino di Genova dove si trova detenuto.

E sempre domani si svolgerà l’autopsia sul corpo della donna.

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