L'indagine

‘Ndrangheta, Toti: “Combattere senza inchiodare modernizzazione”

Genova. “E’ una storia che va avanti da tempo, non e’ una novita’ quella delle infiltrazioni della ‘ndrangheta su tutto il territorio nazionale e il fatto che la Liguria non sia esente”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commentando le indagini su presunte
infiltrazioni delle cosche calabresi negli appalti per il Terzo Valico ferroviario Genova-Milano, opera da 6,2 miliardi in corso di realizzazione. “Da quanto leggo sulle agenzie di stampa – ha aggiunto Toti – sembra che si tratti di appalti secondari derivanti da appalti principali. Quindi nulla che vada a toccare l’impianto complessivo del cantiere”.

“Sul ponente ligure purtroppo la storia delle infiltrazioni e’ piuttosto antica – ha aggiunto Toti -. E’stato fatto un lavoro importante dalle forze dell’ordine, c’e’ un controllo molto alto e da parte della nostra amministrazione c’e’ ovviamente la volonta’ di non abbassare la guardia e di tenere il massimo rigore”.

“Si tratta di indagini e di provvedimenti cautelari e non di sentenze definitive quindi la prudenza e’ necessaria – ha detto ancora il presidente ligure -. Se qualcuno ha sbagliato paghera’ come e’ normale che sia. Sono stati lanciati allarmi sul male della corruzione e la buona politica ha il dovere di combattere tutto questo senza pero’ inchiodare le grandi opere di modernizzazione”.

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