Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

‘Ndrangheta a Lavagna, Mondello al pm: “Favori? Ho sempre aiutato tutti”

Genova. Ha ribadito la sua versione dei fatti Gabriella Mondello, ex deputata dell’Udc ed ex sindaco di Lavagna ai domiciliari per l’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in comune. L’interrogatorio di oggi, davanti al pm della Dda di Genova Alberto Lari, è durato 5 ore.

Mondello ha spiegato di non sapere che Paolo Nucera, arrestato insieme ai fratelli Antonio e Francesco e ad altri due presunti boss, Antonio e Francesco Antonio Rodà, fosse un presunto affiliato. “Sapevo che aveva avuto qualche precedente, ma che era stato scarcerato. Per me era un gran lavoratore che stava sempre dietro ai fornelli” ha detto Mondello.

I favori fatti ai presunti affiliati e amici delle cosche “erano solo per mio spirito caritatevole. Ho sempre aiutato tutti, sempre”. Ha difeso anche l’ex assessore regionale Giovanni Boitano, indagato, spiegando che “è una brava persona che stava alla larga dalle persone che chiedevano favori, al contrario di me”.

Infine ha anche parlato delle primarie del Pd e del suo sostegno da dietro le quinte per la candidata di allora, e attuale capogruppo Pd in Regione, Raffaella Paita. “Mi adoperai, mi interessai perché politicamente era meglio se vinceva lei”.

Secondo le indagini della squadra mobile di Genova e dello Sco, l’ex parlamentare avrebbe fatto ottenere l’appoggio elettorale al sindaco Giuseppe Sanguineti (anche lui ai domiciliari) dai presunti boss di Lavagna in cambio di favori per la gestione dei rifiuti e per gli ombrellai abusivi del lungomare di Lavagna.