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Lettera al direttore

Mfe-Gfe: “Cambiare l’Europa per salvare l’Europa”

L’uscita del Regno Unito dall’UE ha aperto un grande periodo d’incertezza in Europa. L’ultimo grande “scontro” a livello comunitario era avvenuto nel 2004, durante i lavori per il progetto di Trattato di Costituzione Europea, naufragata per colpa di due referendum nazionali, quello francese e olandese. Il Regno Unito ha fornito un risultato non scontato. Quanti avrebbero scommesso sulla vittoria del Leave? Probabilmente, nemmeno i loro sostenitori, colti impreparati e caduti nel panico per un risultato inatteso e la mancanza di un piano di governo. Se, da una parte il Brexit è un grande shock per l’immobilismo dei governi europei, dall’altra si può trasformare in una opportunità per un cambio di rotta dell’Europa, sia per le sue politiche sia per le sue Istituzioni.

Ora più che mai l’Europa deve capire cosa fare da grande: se rimanere in questa forma anonima, sospesa tra il mercato unico e la mancanza di una politica comune, o se fare il grande salto federale.

Ora più che mai bisogna avere la consapevolezza che non si può far finta di nulla, perché sono proprio queste situazioni a farci capire quanto manchi un’Europa politica. Dobbiamo realizzare un’unione democratica e federale.

Dobbiamo avere una maggiore consapevolezza che le cause del risultato del referendum inglese sono da individuarsi anche nella mancanza di un’unione politica. La crisi economica e sociale, la Brexit, la pessima gestione del flusso migratorio, l’assenza di un’intelligence europea, sono responsabilità degli Stati e tutte conseguenze della mancata unione federale.

Ora milioni di cittadini la chiedono, i giovani britannici, che hanno votato in massa per il Remain pure. Quando realizzarla? Subito! Non bisogna procrastinare questa scelta, non ce lo possiamo più permettere.

Marco Villa – Segretario Movimento Federalista Europeo di Genova

Luca Bonofiglio – Segretario Gioventù Federalista Europea di Genova