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Mercato di Sestri ponente, manifestazione rinviata: entro agosto un tavolo con tutti i soggetti

Si cercherà una nuova soluzione. Ma già prevale lo scetticismo

Un pomeriggio ad alta tensione per il mercato di Sestri ponente: gli ambulanti sono arrivati in consiglio comunale chiedendo un incontro con i capigruppo e con l’assessore al commercio Emanuele Piazza per ribadire la richiesta di uno spostamento del mercato rionale (secondo l’ultima ipotesi in via Mascagni) come sancito fra l’altro da un ordine del giorno approvano mesi fa dai consiglieri di Tursi.

Ma la prima parte dell’incontro ha suscitato l’ira dei commercianti, visto che l’assessore ha cominciato il suo intervento ricordando che il 12 agosto entra il vigore la nuova legge sulla Carta di esercizio per il commercio (ex Durc) e che ad oggi su 1800 ambulanti sono 300 sono in regola con le nuove norme.

La replica degli ambulanti è stata dura: urla, rabbia e un tavolo subito abbandonato. “E’ assurdo, noi poniamo un problema e lui lo svia ponendo un’altra questione”. I commercianti hanno trovato anche il supporto di diversi capigruppo di Tursi e in aula, dopo poco, Salvatore Caratozzolo di Percorso Comune ha chiesto pubblicamente all’assessore di chiedere scusa agli ambulanti e di riprendere l’incontro oppure di dare le dimissioni.

Detto fatto e l’assessore ha tentato di metterci una pezza: “Domani manderò la convocazione – ha spiegato Piazza – per un tavolo con tutti i soggetti, dagli uffici comunali al municipio, dalle associazioni dei commercianti alle categorie e vedremo insieme di individuare un percorso condiviso sul modello di quanto avvenuto con il mercato del pesce”.

Alla fine nessuno sembra troppo soddisfatto, ma un risultato è stato raggiunto: la prevista manifestazione degli ambulanti di domani pomeriggio a Sestri non si farà. “Ma è solo rinviata a settembre – minaccia Giuseppe Occhiuto – perché non crediamo che questo tavolo porterà a una soluzione del problema, anche se abbiamo deciso di aspettare. Non si rendono conto che ci sono in ballo le vite di tante famiglie”.