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“Manca l’assistenza sanitaria”: la Regione ascolta sindaci e abitanti. In Valle Scrivia arriva l’automedica

A breve partirà il progetto sperimentale

Busalla. Le richieste dei sindaci e dei cittadini sono state accolte dalla Regione e presto la Valle Scrivia avrà la sua automedica.

Il benestare dell’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, è arrivato durante una riunione alla presenza del presidente del consiglio Bruzzone, del presidente della commissione Matteo Rosso, della direzione 118, dei capigruppo del consiglio regionale e di tutti i sindaci della valle.

“Un incontro che ha portato alla decisione di aprire un tavolo di lavoro per lo sviluppo del progetto sperimentale di automedica e quindi, finalmente, la valle potrà avere quella sanità che da anni manca”, spiega Giuseppe Coniglio, presidente della Croce Verde di Busalla, che ha promosso tutte le iniziative per arrivare all’attivazione del servizio, compresa la raccolta firme che ha visto l’adesione di ben 4500 persone.

Tutto iniziò dopo la chiusura nel 2010 dell’ospedale Frugone di Busalla. La Valle Scrivia e l’alta Val Polcevera, che complessivamente contano circa 55 mila residenti sono rimaste praticamente prive di strutture sanitarie, ad eccezione del piccolo ospedale Gallino di Pontedecimo. Da qui la forte richiesta di istituire l’automedica, che a breve diventerà realtà.