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Liguria, il Radar Monte Settepani si rinnova per osservare meglio i temporali

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Liguria. Prendono il via le attività di ammodernamento del RADAR ligure del Monte Settepani di proprietà comune tra Regione Liguria e Piemonte. Sono arrivati in questi giorni i 500mila di finanziamento, grazie al progetto europeo URAMAT per potenziare il sistema radar ligure di osservazione dei temporali. Arriveranno grazie al progetto europeo Uramat con il quale la Regione Liguria, in partenariato con Arpal, il Dipartimento francese delle Alpi Marittime e Arpa Piemonte, si è aggiudicata il secondo posto a livello europeo. A queste risorse si andranno ad aggiungere ulteriori 250mila euro del bilancio  regionale per un totale di 750mila euro.

Lo comunica l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedropone che, con la delibera approvata in Giunta, dà mandato alla Regione Piemonte attraverso la propria ARPA, di svolgere le funzioni per la ristrutturazione del Radar.  Grazie ai finanziamenti europei sarà possibile, da un lato potenziare il Radar Settepani in provincia di Savona e di proprietà congiunta delle Regioni Liguria e Piemonte che serve per monitorare le perturbazioni che si muovono dal Golfo del Leone fino a tutta la Liguria  e dall’altro mettere a sistema i dati provenienti dai radar francesi con quelli del radar italiano.

Il risultato finale sarà una migliore informazione sulla localizzazione dei temporali più forti e una maggiore comprensione della loro evoluzione a breve termine. L’impianto infatti, che fino ad oggi, si è dimostrato estremamente utile per il monitoraggio in tempo reale dei fenomeni metereologici è soggetto a continui malfunzionamenti, conseguenti all’usura delle sue componenti e pertanto necessita di un’implementazione tecnologica  per eliminare le anomalie. I finanziamenti europei serviranno anche a diffondere le informazioni ottenute attraverso canali multimediali e applicazioni, aumentando così nei cittadini il grado di consapevolezza rispetto al rischio temporali e piogge intense.

“Il risultato raggiunto con il progetto- dice l’assessore Giampedrone- è frutto di un lavoro di sinergia tra gli uffici Relazioni Internazionali e il coordinamento Programmi comunitari della Regione Liguria, l’Ufficio Protezione civile e il centro funzionale di Arpal. In questo modo aggiungiamo un ulteriore tassello per una migliore conoscenza dei fenomeni temporaleschi”.