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Lega Nord: “Certificato sanitario obbligatorio per gli immigrati anche nei Comuni del levante ligure”

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Liguria. “Visti e considerati i pericoli sanitari, tutti i sindaci del levante ligure hanno il dovere di prendere esempio dalle ordinanze emesse dai loro colleghi di Alassio, Zuccarello, Ortovero, Vendone, Erli, Garlenda, Casanova Lerrone e in ultimo di Carcare e a breve di Bordighera, in cui si stabilisce il divieto di “dimora, anche occasionale, di persone provenienti da paesi dell’area africana o asiatica che siano prive di regolare certificato sanitario attestante le condizioni sanitarie”. Infatti, in questi Paesi, sia di origine sia di transito, non esistono adeguate misure di profilassi. Pertanto, sono ancora ampiamente diffuse malattie contagiose come tubercolosi e scabbia”.

Lo dichiarano il vice capogruppo regionale del Carroccio Franco Senarega e il consigliere Alessandro Puggioni. “Il Tar della Liguria – ricordano i consiglieri – lo scorso anno ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da alcune associazioni filoimmigrazioniste contro l’ordinanza del sindaco di Alassio, che pertanto è in vigore e risulta pienamente legittima”.

I consiglieri regionali della Lega Nord Liguria, d’accordo con quanto dichiarato dall’assessore all’Immigrazione Sonia Viale, sottolineano come il vaso sia colmo e come non sia più possibile accogliere altri profughi sul territorio ligure: “Occorre avere numeri precisi e aggiornati sull’accoglienza dei nuovi immigrati, prima di distribuirne altri nelle cittadine liguri”.

“Non è il Levante a dover fare di più – specifica Senarega – ma spetta al Governo Renzi fare qualcosa. Bisogna fermare gli sbarchi e cominciare una seria politica di espulsioni per tutti quelli che non hanno diritto di rimanere sul nostro territorio. Invero, quelli che poi ottengono lo status di profugo sono pochissimi. L’Italia corre un rischio grandissimo, vediamo quello che sta succedendo in Francia e in Belgio. Dobbiamo assolutamente porre un freno ai flussi migratori e non, al contrario, cercare strutture per accoglierli aumentandone il numero, che è già troppo elevato, favorendo solo il business dell’accoglienza e il degrado per cittadini. Il Levante ligure ha una connotazione altamente turistica, vogliamo puntare sul turismo o sul business dell’accoglienza degli immigrati?”.