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La denuncia

Ilva di Cornigliano, l’rsu: “Dispersione di corrente e frighi rotti: in mensa sicurezza e salute a rischio”

Genova. Scarsa manutenzione, frighi rotti ed elettrodomestici che presentano dispersioni di corrente. Succede nella mensa dell’Ilva di Cornigliano dove lavorano una quindicina di addetti che servono ogni giorno pasti per circa 800 lavoratori.

La denuncia, formalizzata in una lettera inviata alla direzione dello stabilimento di Cornigliano in cui viene chiesto un intervento urgente, arriva dopo un sopralluogo fatto dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

I problemi segnalati sono diversi: dalla “brasiera” per cuocere la carne che presenta una pericolosa dispersione di corrente, alle celle frigorifere di cui una non funzionante. Lo stesso vale per una delle vetrine refrigerate del self service, anch’essa fuori uso. “Ancora dopo la rottura dei due cuoci pasta – segnala l’rsu – sono stati adattati dei bollitori facendo modificare i cestelli per scolare la pasta con una saldatura in inox non alimentare fatta fare direttamente dalla carpenteria dell’Ilva”.

Infine la rottura dell’affettatrice dei salumi costringe i lavoratori addetti alla mensa ad utilizzare quella per le carni fresche, costringendole a pulire tutto ad ogni passaggio”. Per l’rsu infatti “sono sopratutto gli addetti alla mensa a rischiare in termini di sicurezza e a dover fare i salti mortali per preparare i pasti e tenere in fresco i cibi perché giorno dopo giorno si rompe qualcosa e l’azienda non investe nella manutenzione”.

L’rsu ricorda inoltre come “i lavoratori tramite una trattenuta in busta paga contribuiscano a pagare la mensa”, mentre a pochi passi “la mensa per i capi serve menù prelibati senza che loro partecipino in alcun modo alle spese”.

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