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Guidarono protesta in aeroporto contro chiusura Fincantieri: indagati Manganaro e Grondona

Il segretario Fiom: "Fieri di aver fatto nostro dovere guidando lotta lavoratori"

Genova. Interruzione di pubblico servizio, occupazione di suolo pubblico e violenza privata. Sono i reati per i quali oggi, a quattro anni e mezzo dai fatti, l’ex segretario della Fiom genovese Franco Grondona e l’attuale segretario Bruno Manganaro scoprono di essere indagati dalla Procura di Genova. L’ipotesi di reato è relativa alla manifestazione di Fincantieri del gennaio 2012 quando, in una fase molto dura della vertenza che rischiava di portare alla chiusura dello cantiere di Sestri ponente, ci furono diverse mobilitazioni da parte dei lavoratori, con il pieno sostegno della città. In un’occasione, precisamente il 4 gennaio 2012, la manifestazione arrivò fino all’aeroporto bloccando per qualche ora il funzionamento dello scalo genovese.

La notizia era circolata alla fine del 2014 ma solo oggi i due sindacalisti sono stati invitati a eleggere domicilio e a nominare un legale di fiducia. “Dopo quattro anni e mezzo non ci aspettavamo una cosa di questo genere – commenta il segretario della Fiom Bruno Manganaro – ma siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto perché il dovere dei sindacalisti è guidare le lotte e non stare in coda. Oggi la città è contenta perché con quella battaglia abbiamo salvaguardato il cantiere che oggi offre sviluppo e lavoro. Allora lo scontro con il Governo era molto duro e, non per colpa nostra, siamo stati costretti ad azioni forti che oggi ci vengono imputate. Ora stiamo a vedere che cosa accadrà”.