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Sopraelevata, la nuova rampa slitta a settembre. Autunno a rischio caos per il traffico foto

Fra due giorni il Consiglio di Stato si pronuncia sui lavori di Lungomare Canepa. A settembre si parte con la nuova rampa di via Milano e il secondo lotto del Nodo di San Benigno. Ancora qualche mese per la gara che affiderà il collegamento tra le due sponde del Polcevera e la Strada a Mare

Genova.Settimana cruciale per Sampierdarena e la viabilità genovese. Mancano due giorni (14 luglio) alla sentenza del Consiglio di Stato sull’affidamento dei lavori in Lungomare Canepa, dopo che il Tar ha accolto il ricorso della Ap costruzioni, seconda azienda in gara per trasformare la via a sei corsie.

“Speriamo sia definitiva, in modo da assegnare i lavori e consentire l’avvio – spiega l’assessore Stefano Bernini – una o l’altra azienda è indifferente, i ribassi erano molto vicini e Sviluppo Genova è pronta anche in caso il Consiglio di Stato confermasse la sentenza del Tar affidando i lavori alla seconda ditta”.

A quel punto non ci dovrebbero essere altri intoppi: si inizia con la demolizione dell’area a monte, già sgomberata definitivamente dal campo nomadi nelle scorse settimane e si procede. Prima, appunto, il lato monte poi la parte centrale, mantenendo sempre due corsie per senso marcia, infine il lato mare e solo in ultimo le rifiniture, i posteggi e le aree verdi a ridosso di via Sampierdarena. In tutto 18 mesi, o forse meno.

Nel frattempo la nuova rampa della Sopraelevata di via Milano è praticamente pronta, questione di pratiche burocratiche e di collaudi. “Abbiamo chiesto la consegna anticipata al Ministero – spiega ancora il vicesindaco – ma considerati i tempi romani, direi che ormai andiamo a settembre”.

E a settembre/ottobre partirà anche il secondo lotto del Nodo di San Benigno, con l’assegnazione alla ditta in gara. Le buste sono aperte e sono in corso le analisi sulle proposte per la verifica di eventuali anomalie.

Il rischio caos traffico è dietro l’angolo. Anche se l’avvio dei lavori, assicura Bernini, sarà graduale: “a pezzi come per il primo lotto. Gli interventi saranno diversi, e ci sarà qualche problema alla circolazione, in particolare sull’elicoidale”. Ventiquattro mesi di lavoro, due anni, per trasferire il traffico da e per autostrada-porto ed evitare l’imbottigliamento sul nodo, come spesso succede.

L’intervento comporterà anche la demolizione della rampa di via Cantore, per cui una parte di Sampierdarena si è già mobilitata e che venerdì 15 luglio, alle 18 scenderà in piazza. “Getterebbe nel caos il traffico di tutta Sampierdarena – si legge nel volantino delle Officine Sampierdarenesi, a cui hanno aderito i Civ e i commercianti, il teatro dell’Archivolto, il comitato del Campasso e alcune associazioni di volontariato – inoltre con l’apertura di altri cantieri si rischia la progressiva desertificazione del quartiere con danno enorme per le attività commerciali”.

Ma l’abbattimento in realtà si farà “perché non ci sono altre possibilità – sottolinea Bernini – devono essere messi i piloni per il collegamento tra l’autostrada e Lungomare Canepa. La manifestazione è del tutto priva di senso. Chi è contrario descrive l’abbattimento come se fosse un danno invece sarà un vantaggio e una boccata d’aria per via Cantore. E’ un modo miope di affrontare le cose, l’esperienza ci dice che decongestionare il traffico porta buoni risultati anche al commercio. Si vedano le pedonalizzazioni in via Sestri o in centro. All’inizio erano contrari ora chiedono di aumentare”.

Saranno comunque due anni di disagi, ma “porterà un grosso miglioramento generale a tutto il ponente”. Il disegno infatti è più ampio, al Nodo di San Benigno vanno legati anche il collegamento tra la Strada a Mare e l’uscita autostradale di Cornigliano, così da evitare il tappo che invece ora puntualmente si crea, e il collegamento con le due sponde del Polcevera via Tea Benedetti e via Perlasca, i cui lavori hanno risentito del cambio normativa sugli appalti. “Il progetto definitivo era già stato consegnato al Ministero – conclude Bernini – poi cambiata la norma dovremmo sottoporre al Ministero il progetto esecutivo, in via di elaborazione. Ci vorrà qualche mese per andare a gara, ma poi finalmente, anche la Valpolcevera sarà collegata alla Strada a Mare”.

A quel punto anche via Cornigliano avrà nuova vita: alberature e marciapiedi. “Riconquisterà la vivibilità che le è mancata, i soldi ci sono. Il progetto esecutivo in via elaborazione”.

In stand by resta sempre il cantiere di via Buozzi, in fase di definitiva demolizione, assicurano da Tursi, che restituirà (oltre la vista e la viabilità) anche la pista ciclabile e posteggi a raso.