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Centro storico, gli abitanti si mobilitano contro degrado e “movida selvaggia”

Genova. Presìdi permanenti delle forze dell’ordine per contrastare spaccio e aggressioni, limitare la “movida selvaggia” proseguendo sulla scia delle ordinanze anti alcool, promuovere iniziative di aggregazione “sana e rispettosa dei luoghi”, favorire lo spostamento della frequentazione notturna “verso aree più ampie, non a immediato ridosso delle abitazioni”. Sono alcune delle proposte elaborate da un gruppo di abitanti delle zone di Sarzano, piazza delle Erbe, San Bernardo e Giustiniani che stanno raccogliendo centinaia di firme da sottoporre al sindaco di Genova Marco Doria e al Prefetto Fiamma Spena.

Fra le altre proposte quella trasformare “piazza Caricamento in luogo permanente di eventi culturali e di attività mercantili di qualità” e quella di “incentivare la salvaguardia delle facciate degli edifici con vernici trasparenti anti-graffito”. Ma contro la movida che soprattutto si scagliano gli abitanti: “a discapito dei luoghi comuni sulla sua funzione di argine a fenomeni criminali – scrivono nel documento – la frequentazione notturna è costantemente interessata dalla vendita diffusa di sostanze stupefacenti, abuso di alcol, deiezioni in strada, su serrande, portoni, cori, rumori, atti vandalici e aggressioni”.

Il volantino, che indica gli esercizi commerciali dove raccogliere le firme, viene diffuso in questi giorni buona parte delle cassette della posta delle abitazioni del centro storico genovese. “Siamo stanchi della movida imbecille, dello spaccio, della violenza, dell’incuria e dell’ubriachezza molesta” scrivono e chiedono un incontro urgente con Questore, Prefetto, Guardia di Finanza e Carabinieri per “assicurare un “efficace ed efficiente presidio anche nelle ore notturne”.