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Case popolari, Scajola: “Comune di Genova non cerchi scuse”

marco scajola

“E’ dovere del Comune di Genova dare ad ARTE, l’azienda territoriale regionale per l’edilizia, quanto dovuto per la gestione degli alloggi di sua proprietà, sulla base di una convenzione sottoscritta tra il Comune di Genova e ARTE che il vicesindaco Bernini dovrebbe ben conoscere”.

Risponde così l’assessore all’Edilizia della Regione Liguria, Marco Scajola al vicesindaco di Genova, Stefano Bernini rispetto al debito accumulato da Palazzo Tursi nei confronti di ARTE. “Il Comune di Genova deve ad ARTE 5 milioni di euro – dice Scajola – a causa della cattiva gestione della morosità, di un’incapacità di far fronte a tematiche delicate e di occuparsi dei controlli la cui assenza ha generato un effetto a catena, anche da parte di chi potrebbe pagare”.

“Su un punto però sono d’accordo con Bernini – aggiunge Scajola – quando dice che Arte è stata usata dalla Regione Liguria per operazioni immobiliari che hanno causato un forte indebitamento. Su questo Bernini ha ragione: infatti il suo partito, il PD, quando ha governato con Burlando, Rossetti e i colleghi del vicesindaco di Genova, ha causato questo disastro. E non ricordo di aver letto, all’epoca, alcuna dichiarazione di esponenti del Partito democratico, compreso lo stesso Bernini, di denuncia di un’azione amministrativa fallimentare”.

“La Giunta Toti, pur tra mille difficoltà – conclude l’assessore regionale – sta cercando comunque di contrastare il disastro creato dal Pd, per garantire posti di lavoro e case popolari decorose per i cittadini di Genova”.

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