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Avanti con il depuratore di Chiavari, ma Sestri Levante chiede impianto alternativo

Levaggi: "Ennesima provocazione di Pignone, che pretende di portare avanti progetti contro il volere degli enti locali"

Levante. Continua la partita dei depuratori, che sembra complicarsi ogni giorno che passa. Mentre la Città Metropolitana va avanti e annuncia il completamento del progetto per l’impianto di Chiavari e l’inizio del cantiere per quello di Rapallo, ora è Sestri Levante a chiedere una progettazione parallela per il suo territorio.

Per Rapallo è stato firmato il contratto col raggruppamento di imprese vincitore dell’appalto ed entro 90 giorni verrà presentato il progetto definitivo. Le buone notizie finiscono però qui.

Discorso diverso per il depuratore del Tigullio Orientale. Qui, infatti, rimane il duro scontro che contrappone Città Metropolitana e Comune. “Si tratta – ha commentato oggi il sindaco Roberto Levaggi – dell’ennesima provocazione di Pignone, che pretende di portare avanti progetti contro il volere degli enti locali. I comuni della valle dell’Entella si sono sempre espressi contro il depuratore comprensoriale. Nonostante ciò, ha fatto convocare la conferenza dei servizi preliminare e istruttoria, che si è riunita questa mattina. I dirigenti del Comune di Chiavari Giuliano Bernardini e Fulvio Figone hanno espresso parere totalmente contrario al progetto sia sotto il profilo urbanistico sia sotto quello ambientale. Risulta che la Regione abbia chiesto già sul progetto preliminare una valutazione d’impatto ambientale e, presumibilmente, verrà richiesta anche la valutazione ambientale strategica. Tutto ciò implica un iter abbastanza complesso con costi progettuali elevati per un impianto dove il Comune su cui dovrebbe essere insediato è totalmente contrario e ha già presentato ricorso al TAR. Pignone deve spiegare ai cittadini che butterà via molto denaro pubblico per un’opera che, per quanto ci riguarda, non si realizzerà mai sul territorio di Chiavari e tantomeno sull’area di colmata”.

Così Sestri Levante, guidato dal vicesindaco Metropolitano Valentina Ghio, ha chiesto formalmente alla Città Metropolitana che venga preso in considerazione, se il progetto comprensoriale si incaglierà ulteriormente, il progetto di un impianto di vallata per la Val Petronio che possa servire i tre comuni di Castiglione Chiavarese, Casarza Ligure e Sestri Levante.

Duro anche in questo caso Levaggi. “Si stigmatizza che un ente locale come Sestri Levante, che è in infrazione comunitaria e che non ha saputo realizzare negli anni scorsi con una giusta programmazione il proprio impianto di depurazione, critichi l’atteggiamento di un’altra amministrazione, quella di Chiavari, che l’impianto ce l’ha da tempo e non è in infrazione. La cosa lascia stupiti in quanto si tratta di una palese interferenza di un Comune che avrebbe dovuto programmare attentamente la sua politica ambientale e realizzare il proprio impianto, mentre invece oggi caldeggia la realizzazione di una struttura che comporterebbe oltre 11 km di condotta di cui gran parte davanti alle spiagge turistiche del golfo, e soltanto per risolvere le proprie inadempienze”.