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Lettera al direttore

Apa: “I successi di Fincantieri non sono sufficienti a compensare la crisi industriale”

La Uilm plaude alla semestrale Fincantieri i cui risultati evidenziano un notevole carico di lavoro che traguarda i 6 anni di occupazione, con un portafoglio ordini di 21 miliardi e con un ebitda in netto miglioramento rispetto al 2015. Questa è la dimostrazione che, sotto la guida del dott. Bono, la società ha diversificato la sua attività in più settori affermandosi nel mondo con un prodotto ad alto valore aggiunto dove c’è il meglio del made in Italy. La Liguria, rispetto alla situazione industriale in forte regresso, nell’ambito di Fincantieri può contare su notevoli carichi di lavoro che assicurano 5 anni di lavoro a Sestri Ponente e altri 7 al cantiere integrato Riva – Muggiano. Inoltre sul piano delle relazioni industriali, l’accordo integrativo del 24 giugno scorso, che entro il 28 c.m. sarà sottoposto a giudizio dei lavoratori, oltre ad essere un buon accordo non solo sugli aspetti normativi e salariali, fa fare un salto in avanti sul piano delle relazioni industriali attraverso l’effettiva partecipazione dei lavoratori.

Mentre registro questa positività di Fincantieri, evidenzio per esempio che su Ansaldo Energia, la quale rappresenta un successo di politica industriale che vede l’Italia esprimere la guida tecnologica e manageriale in un settore strategico come quello dell’energia ( successo ottenuto dall’attuale management), la CdP e il Governo intervengono a gamba tesa per questioni di potere anziché premiare l’attuale gruppo dirigente, che sarebbe stato in grado di esprimere una soluzione anche per quanto riguarda il rinnovamento dei vertici. In questo contesto anche Ansaldo Sts è una società che va bene e che merita attenzione, lo dimostrano gli ultimi colpi messi a segno sul piano delle commesse. Tutto ciò dimostra la capacità tecnologica del sistema paese. Abbiamo avuto rassicurazioni da parte di Hitachi sul rilancio della società, anche perché le competenze stanno in Italia. La cosa che ci preoccupa è il continuo diverbio tra Hitachi, che ha la maggioranza del capitale sociale, e il fondo Elliot.

Diverbio a suon di carte bollate che sta ingessando la società bloccando qualsiasi decisione, non ultima la nomina di un Commissario straordinario che rischia di ingessare ulteriormente la stessa. Sarebbe auspicabile che la Magistratura risolvesse rapidamente il contenzioso in atto per dare certezze alla società e ai lavoratori. Sono alcune delle questioni che insieme a Ilva, Piaggio e Leonardo, domani porteremo all’attenzione del Comune che ha convocato le OO.SS. dei Metalmeccanici. La Uilm sosterrà che è necessario individuare un tavolo istituzionale con i soggetti sociali per individuare un percorso che rafforza il tessuto industriale che va avanti con una continua e lenta regressione di deindustrializzazione.

Antonio Apa, Segretario Generale Uilm Genova