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A Boccadasse scoppia la “guerra della rumenta”. Oggi l’incontro tra municipio e residenti fotogallery

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Genova. Anche solo a vedere le immagini fotografiche si può intuire il segnale che arriva ai turisti che scelgono di visitare lo splendido borgo marinaro genovese arrivando da Via Boccadasse. Una ventina di cassonetti sia per la raccolta differenziata che per l’umido che, secondo una parte di residenti, che ha anche avviato un raccolta di firme, creano una puzza insopportabile e un forte rischio per l’igiene. “Il problema è che si tratta di contenitori utilizzati principalmente dai ristoranti della zona – spiega una delle residenti che contestano la scelta – e questo, ovviamente, vuol dire scarti di cibo che, con la stagione più calda rendono l’aria irrespirabile”.

Dall’altra parte della barricata il municipio Medio Levante che ha scelto questa soluzione, forte anche dell’approvazione della locale “pro loco” per dare ordine a una situazione che vedeva cassonetti sparsi per tutto il borgo, spiaggia compresa. “La nostra logica e’ stata quella di eliminare i contenitori che erano nella spiaggetta – spiega il presidente Alessandro Morgante – e, in occasione dello spostamento di quelli del vetro sono stati rimossi anche gli altri, che erano sotto la scalinata di via Cavallotti. Adesso sono tutti in una zona che non ha attività o finestre prospicienti e questa è’ stata una scelta concordata sia con la pro loco che con gli esercizi commerciali”.

Una soluzione, comunque, sarà cercata nel corso di un incontro tra i rappresentanti della protesta e il Municipio, che si terrà questo pomeriggio. Il presidente si dice pronto ad ascoltare chi ha promosso la protesta è cercare una soluzione “Anche se questa è una scelta che – spiega Morgante – verrà superata quando ci sarà la raccolta porta a porta, anche se i tempi non saranno brevissimi” il Municipio, intanto, ha chiesto ad Amiu una maggiore pulizia dei cassonetti e una maggiore razionalizzazione della raccolta del vetro, per ridurre i disagi dei residenti