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World League, l’Italia si riscatta: Russia battuta di misura

Ora per le azzurre c'è l'Australia

Genova. Il Setterosa rialza la testa e batte la Russia nella seconda giornata della Superfinal a Shanghai. La reazione c’è stata dopo la sconfitta di martedì con la Cina e oggi per l’Italia c’è l’Australia, che ha superato la Cina 10-3 e guida il girone A.

Partita griffata dai cinque gol di Arianna Garibotti (i primi quattro consecutivi per il 4-0 dopo 9’44″ di gioco) e dal gol partita di Giulia Emmolo a 36” dal suono della sirena e dopo che la Russia aveva recuperato da 8-5 a 8-8 nel quarto periodo.

“Stiamo recuperando energie fisiche, mentali e concentrazione – spiega Fabio Conti -. Poco brillanti nel finale ma brave a reagire nel momento più delicato. Lo strappo iniziale ci ha aiutato e queste partite ci servono molto per imparare a gestire anche le fasi finali. La scelta dei tre centroboa? Aiello, Frassinetti e Palmieri si sono alternate. Stiamo regolando il controllo della difesa e abbiamo fatto un passo avanti rispetto alla partita con la Cina. Nell’altro girone Spagna e Usa, che oggi hanno battuto rispettivamente Brasile e Canada, giovedì mattina si affrontano per il primato”.

La partita. Garibotti speedy-gol con tre centri in sei minuti (il primo in superiorità dopo 1’24”) che rilanciano l’Italia, ammaccata ma non ferita dalla sconfitta inaugurale con la Cina. Conti conferma dodici delle tredici che hanno giocato martedì, l’unica novità è Palmieri al posto di Bianconi.

Di nuovo Arianna, 26 anni, catanese, da 10 anni difensore della Nazionale (alla presenza numero 154), in apertura di secondo tempo per un poker consecutivo che è più di un record personale in azzurro (Garibotti-Russia 4-0). La Russia prova a ricucire lo strappo e segna il suo primo gol dopo 11’25” con Glyzina, ma Di Mario e company la tengono sempre a -3; va a segno anche Palmieri (il 6-2 a 12’57”) che ripaga subito la fiducia del tecnico, prima del gol di Borisova in superiorità che fissa il 6-3 di metà gara.

Inizia il terzo periodo e arriva il quinto gol personale di Garibotti in più, poi lo shoot vincente di Tabani per il massimo vantaggio (8-3), quindi il rigore trasformato dal capitano delle russe Prokofieva dopo un fallo commesso da Cotti e il gol di Ivanova in superiorità numerica.

L’ultimo periodo è di nuovo il più faticoso; le sei ore di differenza con l’Italia pesano, com’era prevedibile. La Russia sta meglio fisicamente e recupera con Glyzina (2) e Ivanova arrivando al pareggio a 1’55” dalla fine. Ma grinta, carattere e orgoglio non mancano al Setterosa che si riversa in attacco e realizza il gol partita con il tiro mancino di Emmolo a 36” dalla sirena (superiorità sfruttata).

Il tabellino:
Italia – Russia 9-8
(Parziali: 3-0, 3-3, 2-2, 1-3)
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 5, Barzon, Radicchi, Aiello, Di Mario 1, Palmieri 1, Emmolo 1, Pomeri, Cotti, Frassinetti, Teani. Coach. Fabio Conti.
Russia: Ustyukkina, Zulkova, Prokofyeva 1, Borisova 1, Gorbunova, Kuzina, Simanovich, Timofeeva, Soboleva, Ivanova 2, Grineva 1, Kornoukh, Glyzina 3. Coach. Alexander Gaidukov.
Arbitri: Koganov (Aze) e Roy (Can).
Note. Uscita per limite di falli Radicchi nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Italia 4 su 7, Russia 3 su 7 più 1 rigore segnato.