Volpara, rifiuti e malori. Rosso e Balleari: "Impatto preoccupante per la salute" - Genova 24
Tumori in aumento

Volpara, rifiuti e malori. Rosso e Balleari: “Impatto preoccupante per la salute”

Volpara

Genova. Un intervento di Arpal per il monitoraggio della salubrità dell’aria nella zona della Volpara e per attivare eventuali misure di messa in sicurezza a tutela della salute dei cittadini della Valbisagno. Lo chiedono Matteo Rosso, medico e presidente della Commissione Salute in Regione Liguria, e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale di Genova e indicato da FdI come candidato sindaco alle amministrative 2017 per il centrodestra a Genova.

“Nonostante il Comune di Genova avesse già stralciato 16 anni fa dal Puc di Genova l’impianto della Volpara e nonostante le continue e fondate proteste della popolazione residente ammalorata da cattivi odori e continui malori, dallo scorso anno è stato riattivato il sito per attività di compattamento dei rifiuti – spiegano i due esponenti – Una situazione intollerabile per i quartieri di Staglieno e Molassana che quotidianamente devono fare i conti con difficoltà respiratorie e disagi incalcolabili oltre che con lo spettro del rischio elevatissimo di incidenza tumorale dovuta proprio alla presenza di questo sito”.

La situazione per la presenza dell’impianto della Volpara in Valbisagno è stata già denunciata dai cittadini residenti che, di recente, sono dovuti ricorrere anche a cure mediche a seguito dei malori provocati dall’aria malsana della zona. A peggiorare la situazione infatti l’attivazione, dal 2015, dell’impianto di compattamento dei rifiuti solidi urbani prima di essere inviati in Piemonte per lo smaltimento.

I consiglieri Rosso e Balleari presenteranno in Regione e in Comune un’interrogazione per chiedere un intervento da parte di Arpal per la verifica delle condizioni ambientali e per eventualmente provvedere alla messa in sicurezza della zona per prevenire impatti negativi sulla salute dei cittadini. “Secondo uno studio dell’Ist – spiegano Rosso e Balleari – tra il 1988 e il 1998 si sono registrati incrementi di patologie tumorali tra Molassana e Staglieno maggiori rispetto a quelli di quartieri del ponente genovese come Cornigliano caratterizzati da una forte presenza industriale”. Secondo lo studio nei dieci anni presi in esame, a Staglieno sono stati 441 i casi di tumori, 445 a Molassana e 206 a Struppa contro i 323 per esempio di Cornigliano.

“Chiediamo garanzie alle autorità competenti – dicono Rosso e Balleari – al fetore dei rifiuti portati alla Volpara si aggiunge inoltre l’aumento del traffico pesante dovuto al traffico di mezzi pesanti che portano i rifiuti genovesi verso il Piemonte. Non solo: oltre al sito per il compattamento, composto da 12 fosse, sono presenti il fangodotto e un deposito di eternit oltre ai forni crematori del cimitero di Staglieno e siti per il recupero di oli esausti. Il tutto a due passi dalla scuola elementare e media di via Lodi. Una situazione che va immediatamente monitorata e sanata per non dover assistere al ripetersi di aumenti di patologie tumorali che purtroppo sono già costate troppe vite tra gli abitanti dei quartieri della Valbisagno”.

leggi anche
volpara
L'incontro
Volpara, ancora miasmi e malori: in campo l’Università. E per il futuro un tavolo partecipato
volpara rifiuti
Rifiuti
Volpara, tensostrutture per fermare la puzza. A settembre assemblea pubblica
volpara
L'annuncio
Valbisagno, al via la demolizione dell’incenitore della Volpara