Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Unione Sportiva Quarto, 90 anni di storia foto

I nomi di tutti i protagonisti che ne hanno scritto la storia

Genova. Fondata il 31 luglio 1926 con il nome di Unione Sportiva Priaruggia, l’Unione Sportiva Quarto ha celebrato il 90° anniversario. Erano i tempi delle vele di cotone dai grandi piani velici e delle grandi sfide con Sturla e Nervi.

Quel periodo velico era contraddistinto dai benestanti che compravano la barca e ingaggiavano i velisti priaruggini che li portavano a vincere. Il signor Pistone, commerciante e benestante, era l’armatore della “Zoe” e aveva al timone Davide Rissotto. La barca imbarcava acqua per le raffiche di tramontana e rimase in memoria il modo in cui il timoniere si rivolse al suo facoltoso armatore: “Agutta Sciù Pistun” (aggotta, Signor Pistone) e quella frase accorpava in sé l’ordine insieme all’educazione di un brav’uomo come Davide, che si meritò per questo gesto una bella intervista.

La prima grande vittoria internazionale la ottenne Domenico Mordini, vincitore della medaglia d’oro nella vela (classe 8 metri) ai Giochi olimpici di Berlino 1936 in equipaggio con Bruno Bianchi, Luigi De Manincor, Giovanni Reggio, Luigi Poggi ed Enrico Poggi.

Personaggi: Giorgio Audizio (Olimpionico a Londra e Hensilki), Davide Rissotto elegante timoniere dalle belle maniere, Max Ziravello, Darwin Ziravello giornalista del Secolo XIX, Giustino Spigno (Olimpionico a Hensilki) eccelso Marinaio sulle grandi regate mondiali di quei tempi, Giuse Spigno, Fortunato De Filippi grande Maestro d’ascia, Giuseppe Peirano intenditore di chiglie e di alberi, Dario Cazzola, Libero Cavallini, Gustavo Dellacasa, Nino Boero, Umberto Dellacasagrande, Domenico Fasce, Francesco Mordini, Carlo Ristori, Arturo Torbidoni, Adolfo Bottiglioni.

Aneddoti: Questo periodo velico era contraddistinto dai benestanti che compravano la barca e ingaggiavano i velisti priaruggini che li portavano a vincere. Il signor Pistone, commerciante e benestante, era l’armatore della “Zoe” e aveva al timone Davide Rissotto. La barca imbarcava acqua per le raffiche di tramontana e rimase in memoria il modo in cui il timoniere si rivolse al suo facoltoso armatore: “Agutta Sciù Pistun” e quella frase accorpava in sé l’ordine insieme all’educazione di un bravu’uomo come il nostro Davide, che si meritò per questo gesto una bella intervista.

Soci Sostenitori: Camillo Luglio, Pippo Prini, Serena Zaffagni, Giuseppe Sciaccaluga.

Il GiorMax: All’inizio degli anni ’30, un idrovolante che volteggiava sopra Priaruggia perse un pattino e due ragazzi della Sportiva – Giorgio Audizio e Max Ziravello – lo recuperarono. Aiutati dai grandi crearono una barchetta a vela per singolo alla quale venne dato il loro nome, cioè “GiorMax”. La barchetta ebbe subito fortuna e si diffuse tra i giovani. Ne usciranno autentici Campioni. Il “GiorMax” priaruggino può essere considerato l’antesignano dell’odierno “Optimist”.

Poi intervenne la guerra che arrestò l’attività sportiva.

Storia Patria: Il 9 Settembre il Posamine “Pelagosa” venne affondato dalle Batterie tedesche di Monte Moro mentre tentava la fuga a un miglio davanti a Priaruggia. Prima che i tedeschi arrivassero dal porto, la barche di Priaruggia – tra cui la lancia “Ramona” di Domenico Mordini e il gozzo di Angiolino Albino – avevano recuperato alcuni naufraghi, li avevano nascosti nelle case private e salvati dalla prigionia tedesca, correndo grossi rischi.

Dopoguerra

Calcio: L’US Quarto si sposa col calcio professionistico e vincendo il Campionato Promozione viene promossa in Serie C. Grande entusiasmo ma la Società non fallisce perché il Presidente Angelo Fineschi si accolla i debiti. Si torna quindi allo sport velico.

Timonieri campioni dell’U.S. Quarto

Domenico Mordini detto Menegu (Olimpionico a Kiel): grande marinaio che veniva richiesto da Armatori dello Yacht Club Italiano in cerca di sicurezza e tecnica per i loro yachts. In tale veste venne notato dagli Organi Federali e venne chiamato a far parte dell’ “8 metri s.l. Italia” alle Olimpiadi di Berlino 1936 che si svolgevano a Kiel. L’equipaggio italiano vinse la Medaglia d’Oro e fu cosi’ che l’U.S. Quarto venne conosciuta nell’agone nazionale.

Vittorio Porta (Olimpionico a Napoli) E’ considerato il portabandiera del Club oltre che per i suoi grandi meriti sportivi anche per l’amabiltà della sua persona. Ha vinto con Beppe Barnao il Campionato Europeo Flying Dutchmann 1955; e con Raffaele Solari ha fatto un secondo al Campionato Mondo 1958 e nel 1959 ha vinto il Titolo italiano. Nei “Beccaccini” ha fatto un secondo all’Europeo 1950 con Camillo Luglio. Ha vinto inoltre 5 Titoli italiani nei “Beccaccini” con a prua Camillo Luglio, Francesco Tubarchi e Raffaele Solari. Nelle Vele d’Altura, al timone del II Classe “Mabelle” della nostra socia Serena Zaffagni, vinse la Giraglia 1969, classica regata d’altomare, sia in tempo reale che corretto e tale record resiste ancora. Nella Classe Olimpica “Soling” ha vinto il Titolo italiano 1977 con Renzo Zanasi e Pietro Scaramucci. Infine ha vinto molte regate Internazionali a Montecarlo, Whitstable, Cannes e il Trofeo “Marblehead” per la Classe “Dragoni”. In chiusura della sua carriera, Vittorio Porta è stato anche il Segretario Nazionale della Classe “Soling”.

Tullio Pizzorno (Olimpionico a Napoli). Campione del Mondo Classe “Flying Dutchmann” 1959 con Mario Capio di Nervi, vinse il Titolo italiano nel 1960 e varie regate internazionali a Barcellona, Olanda, Belgio, Montecarlo e una Combinata Sanremo-Montecarlo.

Carlo Massone (Olimpionico a Acapulco). Campione Europeo Classe “Tempest” con Fabio Risso. Nei “Flying Dutchmann”, 3° al Campionato Europeo 1970 e Medaglia d’Oro ai Giochi del Mediterraneo 1971, due titoli italiani 1972 e 1973 e la Sky Yachting Cannes 1970 sempre con a prua Fabio Risso. La Combinata Sanremo-Montecarlo 1966 con Marco Sartori. Nella Classe “Beccaccini” ha vinto il Titolo italiano 1961 con Enrico Accinni e due volte la Coppa “Barbanera” 1963 e 1965 con Giorgio Zezzo, la Combinata Sanremo-Montecarlo con Livio Gerin, e due Coppe “Alberti” 1964 e 1970 con Mino Scognamiglio e Gianromolo Castagnola.

Maurizio (Olimpionico a Kingston) e Claudio Bolens. Praticavano sia la pesca coi palamiti e reti, che l’attività velica, dove erano alternativi al timone. Bastava loro un’occhiata per intendersi essendo ciascuno il proprio alter ego. Il loro curriculum di vittorie inizia con la vittoria del titolo italiano “Flying Junior” 1963, cui fanno seguito il titolo italiano juniores “Beccaccini” 1967 e quello della Classe “S” 1967. Passati sulla Classe Olimpica “470”, vincono a Sanremo il Criterium di Pasqua 1969. Essendo impossibilitato a partecipare Claudio, Maurizio vince il titolo italiano 1970 con a prua Sergio Pitto; e successivamente raddoppia il risultato insieme al fratello sia nel 1975 che nel 1976. Nel 1975 i fratelli Bolens si laureano a Kiel sbaragliando una flotta di 83 “470”. Nella Classe “Soling” vincono il titolo italiano nel 1979 e nel 1981.

Mino Dellacasa. E’ stato per più di vent’anni lo sportivo più in vista di Priaruggia con la medesima passione sia per il calcio che per la vela. Fu secondo al Mondiale “Beccaccini” 1956 con Raffaele Scognamiglio. Nel 1947 vinse il titolo italiano “Dinghy”. Vinse poi il titolo italiano “Beccaccini” nel 1951-1952-1960 -1964-1965-1971 con vari prodieri: Francesco Tubarchi, Gianni Tortello, Mino Scognamiglio e Claudio Bolens. Vinse anche un titolo italiano “Lightning” con Gianni Tortello e una Coppa “Alberti” con a prua Luigi Scandolara.

Corrado Isenburg. 2° al Campionato del Mondo “Flying Junior” 1963 con Sergio Pitto. Luigi (Gigino) Audizio. Vinse un titolo italiano juniores “Beccaccini” 1958 con Tonino Calleri. Con lo stesso prodiere e stessa Classe, vinse due volte il Torneo Internazionale di Montecarlo “Snipe” nel 1958 e 1959; la Coppa Internazionale Montecarlo 1959 e la Coppa “Alberti” 1959.

Roberto Di Salle. Campione del Mondo Classe “420” a Setubal 1979 con Roberto Vassallo. Aiutati dai Soci dell’U.S. Quarto – in particolare Pino Granello che fornì loro la barca e il carrello – partirono per il Portogallo dove sbaragliarono le squadre di 30 Paesi imponendosi con vento forte. Al loro ritorno gli stessi Soci li accolsero con grandi feste e la Banda Musicale di Lavagna. Vinse sempre con a prua Vassallo, la Settimana Internazionale di Palamos 1979, la Settimana Velica di Anzio 1980 e la Internazionale di Cannes 1980.

Roberto Martinez. Ha vinto un Campionato Mondiale Classe “FUN” 1985. Nella Classe “420” Juniores ha fatto secondo al Campionato Europeo 1978 con Antonio Reggio. Nei J-24 ha fatto 3° al Campionato Europeo 1982 di Portorotondo ed ha vinto il titolo italiano nel 1989 e 1990.

Antonio Lanza. Ha iniziato come Prodiere di G.B Belgrano mietendo successi molto importanti tra cui il prestigioso 3° al Campionato del Mondo Youth 1979 della Federazione Velica Mondiale a Livorno, che gli è valsa l’assegnazione della Medaglia di Bronzo al Valore Atletico, e 5° al Mondiale di Setubal. Passato al “470” con Fabrizio Ferrari a prua, ha vinto la Settimana Velica di Anzio 1982, la successiva Settimana di Marina di Carrara e il Trofeo Internazionale 1974 a Forte dei Marmi. Nei J-24 ha fatto 3° al Trofeo Internazionale 1984 di Barcellona e nel 1985 2° al Campionato del Mondo a Capri. Nel 1988, richiamato alle armi, era supervisore tecnico a Vigna di Valle per la costruzione di un J-24 che gli sarebbe stato assegnato e subì le conseguenze nefaste prodotte probabilmente dalle resine impiegate. Si sentì male in allenamento e si spense nel 1989 per leucemia. Da quell’anno Antonio è ricordato da una Onlus che porta il suo nome e anche l’U.S. Quarto lo ha ricordato istituendo il Trofeo “Antonio Lanza”. Dal Panathlon gli fu conferito alla memoria il Premio “Una vita per il Mare”.

Paola Porta. Ha vinto sei titoli italiani nella Classe Olimpica “470” con a prua Anna Barabino (Olimpionica a Seul) e nel 1985 nella Settimana di Kiel ha lasciato in scia anche gli equipaggi maschili, realizzando un successo molto difficile a ripetersi. Nello stesso anno si è piazzata 3° al Campionato del mondo della stessa Classe corso a Marina di Carrara. Nella Classe J-24 – timoniere Flavio Favini – ha vinto il titolo Europeo.

Enrico Ciferri. Ha vinto sia il Campionato del Mondo “470” Master 1996 a Doha con a prua G. Vatteroni che il Campionato del Mondo Master 1997 sul Lago Balaton con F. Titinelli. Nella Classe Olimpica “Soling” ha vinto il titolo italiano 1988, la Regata Internazionale dell’Iseo 1987 e la “Genoa Week” 1990 con G. Vatteroni

Lidia Schichter. Ha vinto il titolo italiano juniores “Strale” 1976 con la sorella Nadia nel Campionato organizzato dal nostro Club, assegnatoci dalla FIV in concomitanza con il 50.mo.

Antonio Lorenzetti. 6° al Campionato del Mondo “Flying Junior” 1975 con Roberto Bisello.

Caterina Belgrano. Ha fatto 3° al Campionato Europeo Femminile “470” 1984 con Maria Majolino.

Filippo Di Salle. Ha vinto il titolo italiano 1988 nella Classe “Laser 2”

Baldo Lanza. Ha vinto il titolo italiano della Classe Strale 1967.

Giuseppe Spigno. Ha vinto il Campionato Italiano Universitari 1936.

Roberto Tafuro. Ha vinto il Campionato Italiano Universitari 1950.

Presidenti, consiglieri e soci in evidenza.

Dario Dapelo. E’ stato il primo Presidente a guidare il nuovo Club. Suo merito è stato quello di convincere il gruppo iniziale di una trentina di velisti e pescatori di Priaruggia a riunirsi costituendo prima l’Unione Sportiva “Priaruggia” poi trasformata in Unione Sportiva “Quarto” in omaggio al Comune di Quarto dei Mille. La sede fu stabilita in un modesto magazzino sotto l’edificio della posta, poi demolito per allargare la Via Aurelia.

Fulvio Di Fiore. Presidente del Club, negli anni ’50 convinse il Comune di Genova – Concessionario dei Bagni “Acqua limpida” che si estendeva sulla stessa superficie della sede odierna – a subconcederlo alla U.S. Quarto a fronte di un affitto annuale. L’operazione andò a buon fine soprattutto grazie ai risultati e vittorie anche internazionali dei Soci del Club. Nel 1966 il contratto con il Comune decadde per nullità e la Concessione Demaniale venne intestata all’U.S. Quarto, che continua ancora.

Rodolfo Isenburg. Presidente del Club. Data la pericolosità della struttura della sede prodotta dal salino, affrontò il problema di costruire una nuova sede in cemento armato e legno. Le difficoltà burocratiche impedirono la realizzazione del progetto soprattutto per i divieti della Sovrintendenza Belle Arti.

Massimo Risso. Presidente del Club. Rifece il progetto della nuova sede e superò le difficoltà con la Sovrintendenza. Inoltre ottenne un congruo finanziamento da parte della Esso Standard, che volle con tale gesto generoso riparare al torto che aveva procurato a Genova con il trasferimento della sede a Roma. Promosse inoltre da parte del Comune la costruzione del pennello a levante a protezione della spiaggia per difendere il rientro delle imbarcazioni dalla risacca dello scirocco.

Antonio Micillo. Presidente del Club. Fece costruire il pennello di protezione dal libeccio. Ha praticato lo sport della Vela da Atleta – formato dalla scuola del Cav. Enrico Audizio – e da Funzionario, è stato chiamato a coprire il prestigioso incarico di Segretario Generale della Federazione Italiana della Vela.

Enrico Audizio. E’ stato per molti anni il Segretario e l’anima del Club. Colpito da poliomielite sin da bambino, viveva con una corazza d’acciaio e mezzo corpo paralizzato. Pur se limitato nei suoi movimenti era molto rispettato da tutti e soprattutto dagli Allievi di cui lui ne curava anche il comportamento non solo sportivo. Fondò la prima Scuola Vela in Italia insegnando la lealtà sportiva. Fu nominato Cavaliere della Repubblica per Meriti Sportivi.

Franco Boido. Ha avviato nella Commissione Allievi della FIV la promozione del “Flying Junior” arancione in Italia per i principianti e ha introdotto l’uso del carrello portabarche. E’ stato il responsabile della logistica azzurra alle Olimpiadi di Napoli. E’ stato il Segretario Nazionale della Classe Olimpica “Flying Dutchmann”.

Dario Cazzola. Protagonista nel periodo della Vela Popolare, guidò la Segreteria del Club con grande impegno anche nel dopoguerra.

Vittorio Porta. E’ stato il Segretario Nazionale della Classe Olimpica “Soling”. Francesco Nino Tubarchi Stella d’Argento del CONI per la Vela. In più occasioni è stato un prezioso Consulente legale del Club. Ha ricoperto nella FIV il prestigioso incarico di Presidente della Giuria d’Appello.

Carlo Massone. Smessa la sua attività di atleta, Carlo ha messo la sua esperienza sulla formazione degli equipaggi federali assumendo l’incarico di Tecnico Federale. In tale veste è stato presente alle Olimpiadi di Mosca, Los Angeles, Seul, Atlanta, e Sydney. Stella d’Oro CONI al Valore Atletico.

Rodolfo Decleva. Vicepresidente, incaricato di seguire i lavori della nuova sede con l’Impresa Irea. Stella d’Oro CONI per la Vela. Giudice Internazionale ISAF per 23 anni. Ha ricoperto vari incarichi nella FIV sia nella Corte di Giustiza che quale Revisore dei Conti. Insieme con Claudio Morana ha organizzato i Festeggiamenti del Cinquantenario di Fondazione del Club nel 1976 e la pubblicazione del libro con la storia della Sportiva. E’ stato il Segretario Nazionale della Classe Nazionale “Strale”.

Claudio Morana. Coordinatore e protagonista dei Festeggiamenti del Cinquantenario. Insieme a Decleva ha scritto il libro “Priaruggia ricorda” (2000 copie), che è la storia del Club. E’ stato il Segretario Nazionale – e lo è tuttora – della Classe Olimpica “Europa”, ricostituita dalla cadente Classe “Moth”. E’ stato l’artefice della sostituzione del terrazzo in legno pericolante con l’attuale e del contemporaneo recupero dello spazio sotto la sede attualmente adibito a magazzino barche sportive.

Roberto Tafuro. E’stato Commissario di stazza FIV.

Beppe Barnao. Giornalista di vela su “Il Secolo XIX”

Darwin Ziravello. Giornalista di vela su “Il Secolo XIX”

Luigi Vannucchi (Gino Boa). Giornalista di vela freelance.

Istruttori FIV:
Gian Bartolo Barnao, Antonio Bordo, Bruno Chilò, Gabriella Dodero, Antonio Micillo, Pietro Micillo, Renzo Rocchi, Carlo Massone, Renato Fasce, Marco Masetti, Omar Calderoni, Fabio Ginocchio.