Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Turismo, a Genova la vacanza è low cost: arrivano gli scandinavi, sudamericani in ritirata

Più informazioni su

Liguria Che estate sarà per la Liguria turistica? Secondo l’indagine nazionale di Swg-Confesercenti sulle vacanze estive degli italiani, il 2016 sarà l’anno del rilancio per un settore che negli ultimi anni, giocoforza, ha pagato più di altri lo scotto della crisi. E per la nostra regione si conferma il trend nazionale (le mete straniere scontano soprattutto le incertezze legate alla delicata situazione internazionale), mentre a Genova albergatori soddisfatti dalla promozione turistica del Comune.

Il fattore economico, d’altra parte, continuerà ad essere la principale discriminante per chi resterà a casa, ma anche per chi partirà: oltre la metà (55%) di coloro che non si sposteranno questa estate ha indicato quale motivo principale l’eccessivo costo delle vacanze, seguito dai problemi familiari (11%) e dagli impegni di lavoro (9%).

Anche chi andrà in vacanza guarderà al portafoglio, scegliendo soprattutto in base alle disponibilità economiche (45%), oltre che della sicurezza del luogo prescelto (11%) e dei compagni di viaggio (11%). E tra coloro che hanno indicato il problema della sicurezza come prioritario, segnalando una certa preoccupazione per il rischio di attentati terroristici, il 44% si è detto pronto a cambiare destinazione ed il 17% a cambiare il mezzo per lo spostamento pur di trascorrere una vacanza tranquilla.

Quanto alle mete, le destinazioni entro i confini nazionali continuano ad essere le preferite (76%), mentre il 27% si recherà in altri paesi europei, con la Spagna in testa alla classifica delle destinazioni più gettonate.

Le tendenze nazionali vengono rispecchiate anche dal dato della Liguria. “Stiamo assistendo ad una sterzata decisa verso il prodotto nazionale, e questo non può che aiutare la nostra economia – conferma Emilio Cordeglio, presidente regionale di Assoviaggi, l’associazione che riunisce i tour operator aderenti a Confesercenti – Sicilia, Sardegna e Salento sono le destinazioni più richieste, per quanto, ad eccezione delle vacanze termali, generalmente la domanda è sempre per periodi di permanenza limitati a pochi giorni. In generale è comunque il mare a vincere rispetto alla montagna, anche se il Trentino continua a suscitare grande interesse”.

Sulle destinazioni estere, invece, continua a pesare l’incertezza legata alla delicata situazione internazionale. “L’allarme terrorismo, più ancora della crisi economica, sta condizionando molto le prenotazioni per le lunghe percorrenze – riferisce ancora Cordeglio -. Al di là di mete come Istanbul o la Tunisia, per le quali la richiesta è letteralmente in picchiata, la stessa Parigi sta naturalmente soffrendo più di altre città. Le destinazioni più appetibili sono dunque gli Stati Uniti e, per quanto riguarda l’estero vicino, la penisola iberica: la Spagna, in particolare, perché viene scelta sia per il turismo di svago che per quello religioso legato al Cammino di Santiago. Ma anche lo stesso Portogallo costituisce un’alternativa affascinante”.

Sul fronte dell’incoming, a sentire gli albergatori, c’è comunque ottimismo: “L’ufficio di promozione turistica del Comune di Genova sta lavorando molto bene, soprattutto nei confronti dei mercati esteri, e questo sta dando i suoi frutti – commenta un soddisfatto Marco Senatore, presidente provinciale di Assohotel Confesercenti -. Francesi e tedeschi continuano ad essere lo zoccolo duro dei turisti in entrata, ma si vede anche qualche giapponese e, novità di quest’anno, sono in arrivo gli scandinavi: anche se da questo punto di vista resta da capire se norvegesi, svedesi e finlandesi stanno scegliendo Genova come destinazione turistica vera e propria, o si appoggiano alla nostra città semplicemente come punto di partenza per le crociere. Chi è quasi scomparso è il turista sudamericano, e brasiliano in particolare, a causa del difficile momento economico e politico attraversato da molti paesi latinoamericani”.

“La tipologia di turista prevalente – aggiunge Senatore – è quella low cost: tanti backpackers e pernottamenti che non superano quasi mai le due notti. Il turismo genovese continua ad essere di tipo mordi e fuggi, nell’ambito magari di un più ampio tour dell’Italia o di un semplice fine settimana fuori porta. Mentre la settimana di vacanza continua rimane appannaggio delle due riviere”.