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Tubi esplosi a Principe e Di Negro, in duemila senz’acqua. Tursi: “Priorità il rientro dall’emergenza, poi esigeremo risposte” fotogallery video

Cantieri aperti e tecnici al lavoro, l'acqua dovrebbe tornare entro sera.

Genova. Sono almeno duemila i genovesi che da ieri sera sono senz’acqua dopo la duplice esplosione delle tubature dell’acqua che ha interessato prima piazza Acquaverde a Principe e poi, intorno a mezza notte salita degli Angeli a Di Negro. Anche se i dati non sono ancora ufficiali i digagi per i cittadini sono molto ingenti. Le vie interessate sono una dozzina e riguardano sopratutto la zona sopra via Venezia. Secondo le prime informazioni i tecnici di Iren avrebbero motivato le ‘esplosioni’ con la forte escursione termica del terreno in questi ultimi giorni, ma un’analisi accurata dei fatti e delle cause deve essere ancora inviata al Comune di Genova.

“Entro la serata Iren ci ha assicurato che l’acqua dovrebbe essere ripristinata, al momento tutti i cantieri sono attivi con imprese specializzate al lavoro – spiega l’assessore comunale all’Ambiente Italo Porcile – ma è evidente che subito dopo attendiamo spiegazioni puntuali ed esaurienti perché non possiamo permetterci che episodi del genere ricapitino”.

La preoccupazione è infatti che, al di là del fatto puntuale, le tubature di Mediterranea delle Acque, che hanno in media 20-30 anni, stiano cominciando a cedere. I gravi episodi di ieri infatti sono stati preceduti negli ultimi dieci giorni da altri più o meno gravi, da via Semini a San Quirico a Borzoli a via Adamoli a Molassana.