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Tubi esplosi a Genova, Uiltec: “Su Iren uno scaricabarile che pagano i cittadini”

A Genova il problema alla rete idrica è sotto gli occhi di tutti. “Per la tubatura rotta in via Coronata ci sono volute ben tre ore prima che i tecnici di Mediterranea Acque intervenissero. Questo è il risultato della manutenzione lenta di una rete idrica datata. Nonostante le dichiarazioni dei vertici Iren, in cui sono stati sbandierati investimenti sul territorio per svariati milioni di euro, i cittadini sanno bene che pagano salato per la garanzia della loro sicurezza: non solo acqua ma anche gas, tutto in bolletta, che regolarmente, senza ritardo, arriva a destinazione. I risultati poi sono quelli a cui abbiamo assistito in questi giorni”. Questo si legge in una nota di Elisabetta Colli, Uiltec.

“Non si può pensare che, Iren da una parte e proprietà di maggioranza dall’altra, affrontino il problema scaricandosi a vicenda le responsabilità. La proprietà non può continuare a dichiarare investimenti e nel contempo ridurre gli organici ormai insufficienti da anni; il risparmio per questi progetti si sta facendo sulla forza lavoro, cancellando le squadre d’ intervento, evitando le necessarie nuove assunzioni a copertura dei lavoratori usciti dall’azienda in pensione”, prosegue la nota.

“Il Comune di Genova ha voluto chiarire che i danni provocati da questi incidenti sono a carico del gestore. Il Comune avrebbe dovuto fare azione preventiva di indirizzo e di controllo, come da sempre richiesto dalle organizzazioni sindacali perché il territorio di sua competenza evidenzia una complessità particolare. Tutto questo sta avvenendo a fronte di un annunciato aumento delle tariffe. Assurdo. Le Confederazioni Cgil, Cisl, Uil hanno chiesto un confronto urgente per verificare gli eventi degli ultimi anni. Oggi sono necessari più che mai investimenti di rinnovo e manutenzione delle reti”, termina la sindacalista.