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Torre Piloti, vedova e militare morto ottengono l’adozione della bimba che avevano in affidamento foto

Genova. Volevano adottare la bambina che avevano in affidamento e che crescevano da quando aveva 8 mesi. Poi lui è morto, ma la volontà di realizzare quel sogno è andata avanti e il tribunale dei minori di Genova ha deciso che la vedova e il deceduto ottenessero l’adozione. Si tratta del primo caso in Italia.

I protagonisti di questa storia sono Paola De Carli, 40 anni, e Marco De Candussio. Lui è un sottufficiale della Marina militare morto nel crollo della Torre Piloti del porto di Genova il 7 maggio del 2013, quando il cargo Jolly Nero in manovra urtò la Torre abbattendola e causando 9 morti.

Quattordici mesi dopo quell’incidente, nel luglio del 2014, il tribunale dei minori ha deciso per l’adozione della piccola da parte della vedova. La coppia, originaria di Savignano sul Rubicone (Forlì), aveva già un figlio. Paola e Marco avevano in affidamento la piccola dal 2007.

La storia è emersa oggi in tribunale a Genova, durante una udienza per il processo del crollo della Torre Piloti in cui sono indagati il comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni, il pilota Antonio Anfossi, il primo ufficiale Lorenzo Repetto, il direttore di macchina Franco Giammoro, il comandante d’armamento della compagnia Messina Giampaolo Olmetti, accusati di omicidio colposo plurimo, attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo di costruzioni; e il terzo ufficiale Cristina Vaccaro che deve rispondere di falso per aver controfirmato alcuni documenti in cui si sosteneva che tutti gli apparati erano in regola, mentre da una perizia non è risultato così.

Imputata anche la Compagnia Messina, per responsabilità amministrativa.