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Stretta di Tursi sul campo nomadi di Bolzaneto: i sinti pagheranno acqua e luce

Verranno installati contatori individuali in ogni piazzola

Genova. Nuove regole in arrivo per il campo nomadi di Bolzaneto, in primis la comunità si assumerà direttamente il costo delle utenze di acqua e luce. Entro fine anno, infatti, verranno installati contatori Enel individuali in ogni piazzola e il richiedente dovrà intestare a proprio nome il contratto, provvedendo all’intera spesa dei consumi.

Tursi, con la società Mediterranea delle Acque, ha individuato un’analoga soluzione per rilevare i reali consumi di ogni singola utenza. In attesa delle nuove installazioni, nel periodo transitorio, la partecipazione della comunità sinti alle spese sostenute dal Comune per luce e acqua sarà commisurata ai componenti del nucleo familiare.

È questa una delle linee guida contenute nell’atto di indirizzo per la gestione del campo sinti di Bolzaneto, approvato dalla giunta comunale nella seduta di questa mattina, su proposta degli assessori Emanuela Fracassi, Elena Fiorini e Giovanni Crivello. Sulla base delle linee di indirizzo sarà definito, entro ottobre, il nuovo Regolamento di gestione del campo.

Il provvedimento adottato dalla giunta scaturisce da un percorso condiviso con la comunità locale e corrisponde alle richieste del Municipio Valpolcevera e alla mozione approvata dal Consiglio comunale il primo marzo di quest’anno.

È stato anche ricostituito il Comitato di gestione del campo, che sarà formato dal presidente e dal dirigente del Municipio Valpolcevera, da funzionari delle direzione politiche sociali e della direzione legalità e diritti del Comune, dal coordinatore ATS territoriale, dal comandante del distretto di polizia municipale della Valpolcevera e dai rappresentanti del campo sinti scelti dalla stessa comunità. Obiettivo dell’Amministrazione è proseguire una politica di inclusione e di rispetto della reciproca convivenza per favorire l’integrazione delle popolazioni rom sinti e caminanti.

“Si tratta di un lavoro serio e articolato – dichiara l’assessore alle politiche sociosanitarie del Comune di Genova, Emanuela Fracassi – che tiene conto delle sollecitazioni provenienti dal territorio, dal Municipio e dal Consiglio comunale. Un lavoro strutturato che ha coinvolto molti livelli tecnici del Comune di Genova e del Municipio 5 Valpolcevera, dai Servizi sociali alla Direzione Legalità e diritti, dall’Energy manager alla Polizia municipale, e che porta ad un’assunzione di responsabilità da parte della comunità sinti che vive nel campo di Bolzaneto. Lo abbiamo fatto con un percorso partecipato e condiviso con la stessa comunità sinti”.