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Spiagge libere attrezzate, approvato ddl in commissione: contrari M5S e Rete a Sinistra

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Liguria. Oggi la Commissione Territorio Ambiente della Liguria ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza e del Pd e quello contrario del Movimento 5 Stelle e Rete a Sinistra, il disegno di legge 91 “Legge sulla crescita”.

Le disposizioni contenute nel nuovo Disegno di legge che, attuano appunto le direttive dettate dalla legge sulla Crescita, consentono “di ampliare gli spazi destinati al gioco, allo sport e ad altre attività ricreative e complementari alla balneazione, all’interno delle spiagge libere attrezzate, fino ad arrivare ad un limite massimo di occupazione pari a 150 metri”. Inoltre, è consentito un lieve “incremento delle volumetrie al servizio della spiaggia libera attrezzata: si passa dagli attuali 50 metri ad 80”.

Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area Popolare) presidente della IV Commissione: “Si tratta di modifiche che consentono in primo luogo di migliorare e accrescere i servizi forniti dalle spiagge libere attrezzate. Anche in questo caso la giunta regionale e l’intera maggioranza hanno voluto un provvedimento che punta a favorire nuovi investimenti, sfidando così l’attuale crisi economica – commenta il presidente – Nel contempo si vanno a migliorare i servizi offerti dalle spiagge libere attrezzate a tutto vantaggio degli utenti e,quindi, dell’immagine turistica stessa della nostra regione”.

“Riteniamo che un miglioramento dei servizi e l’incremento dell’attività delle spiagge libere attrezzate possa favorire anche la nascita di nuovi posti di lavoro, anche se stagionali”, conclude Costa.

Anche il Gruppo consiliare del Pd ha votato a favore: “Crediamo che questa nuova norma permetta di aumentare i servizi destinati ai fruitori, con espansioni contenute fino a 150 metri e permesse soltanto su arenili molto ampi per il nostro territorio, visto che si parla di spiagge libere attrezzate oltre i 2500 metri quadrati – si legge in una nota – L’obiettivo del Partito Democratico è salvaguardare il carattere sociale delle spiagge libere attrezzate, mantenendo tariffe contenute e accessibili alla più larga fascia di utenza. Proprio per questo abbiamo condiviso un ordine del giorno che impegna la Giunta sul tema della socialità delle tariffe. Il loro tetto massimo è fissato dal Comune, secondo criteri che garantiscano proprio il ruolo sociale di questi spazi”.

Sempre in materia di litorale, il disegno di legge prevede inoltre che l’autorizzazione per il deposito di attrezzature in aree demaniali sia consentito ai soli titolari di stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate.