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Socializzazione per un percorso di vita autonomo: quasi pronta la casa per disabili del Golfo Paradiso foto

L'inaugurazione verso fine mese

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Recco. Il Comune di Recco ha messo a disposizione l’appartamento, il Lyons Club Golfo Paradiso ha pensato alla raccolta fondi e tra poco la casa per ragazzi diversamente abili diventerà realtà. In questi giorni, infatti, l’arredamento studiato sta prendendo forma e l’inaugurazione ufficiale dovrebbe svolgersi intorno alla fine del mese.

“Il progetto è nato per risolvere il problema dell’indipendenza e della socializzazione post scolare dei disabili ed evitare l’isolamento nel nucleo familiare, regalando anche momenti di stacco ai genitori – spiega Carlo Gandolfo, vicesindaco di Recco e presidente del Lyons Club Golfo Paradiso – stamattina ho fatto un nuovo sopralluogo sul posto insieme al dottor Augusto Marchesi, responsabile del gruppo disabili e della cooperativa che gestirà la casa, e i lavori stanno procedendo a pieno ritmo”.

Sessantamila euro è il costo complessivo dell’arredamento “speciale”, pensato in tutto e per tutto per consentire ai giovani diversamente abili di poter utilizzare qualsiasi cosa all’interno dell’appartamento, che ha una metratura di circa 80 metri quadri interni, più due grandi terrazzi di circa 40 metri.

“Le scaffalature dei pensili si abbassano con un comando elettrico, le basi si spostano permettendo l’uso del piano di lavoro ai disabili con carrozzella, i fornelli sono a induzione per sfuggire a bruciature e poi ci sono tutti gli allarmi necessari per evitare incidenti – prosegue Gandolfo – la casa può ospitare ogni giorno dai 15 ai 20 ragazzi, che faranno varie attività di socializzazione sia nel salone che nella stanza laboratorio, che all’aria aperta sui terrazzi durante la bella stagione”.

Un progetto ben studiato, che si è potuto realizzare grazie ai 30 mila euro raccolti dal Lyons locale, cifra poi raddoppiata dalla Lcif, Fondazione Internazionale dei Lions. “Oltre al centro diurno, sono anche disponibili 6 posti letto per aiutare i ragazzi ad imparare ad essere autonomi e prepararli a vivere anche quando i genitori non ci saranno più”, conclude il presidente dell’associazione.

A gestire la struttura sarà la cooperativa di educatori specializzati guidata dal dottor Marchesi, ma a livello economico sarà sempre fondamentale la cifra stanziata dai Lyons, che ogni anno devolverà 5 mila euro, e l’apporto dei Comuni del comprensorio, ognuno dei quali contribuirà con una somma in base alla suddivisione stabilita dal distretto socio sanitario.

Adesso, quindi, non resta altro che attendere l’inaugurazione per veder partire un progetto molto importante per tutto il Golfo Paradiso.