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Sestri Levante, Marco Conti: “Polo tecnologico? Bene, ma vocazione dell’Annunziata è un’altra”

Sestri Levante. Coloro che sono in malafede vanno in giro ripetendo che i miei sono dei no a prescindere, invece si tratta solo di un solco profondo tra me e l’attuale amministrazione comunale nella gestione della cosa pubblica. Prospettive completamente diverse! Il Polo Tecnologico? Mi auguro che non sia il solito fumo negli occhi e che possa realmente affermarsi ma la vocazione dell’ex Convento dell’ Annunziata è un’altra”. A dirlo è Marco Conti, capogruppo in consiglio comunale per Popolo per Sestri.

“Il Polo hi-tech poteva benissimo insediarsi in altre parti della città come, per esempio, la zona commerciale di Via Latiro. Nel 2013 avevamo le idee chiare su come utilizzare quello splendido patrimonio e oggi scopriamo che il Comune di Sarzana ce l’ha copiata. Infatti in queste settimane mi è giunta notizia dall’amico Massimo Sivori che la scuola per gli equipaggi delle navi da crociera MSC verrà realizzata in una prestigiosa villa sarzanese che verrà restaurata attraverso fondi europei”.

“Un progetto di questo tipo non solo crea posti di lavoro per residenti e giovani ma produce reddito per le casse del comune, pubblicità ed eventi per la città. Sestri Levante, città dalla vocazione turistica, aveva già il “piatto pronto” in una location tra le più suggestive d’Italia e l’introito economico-occupazione sarebbe stato sicuramente superiore a quello del Polo Tecnologico. Un’altra occasione perduta per un reale e concreto sviluppo turistico della città”.

“A proposito – è l’affondo finale – , ricordo che presso la Procura Regionale della Corte dei Conti è tuttora aperta una vertenza sull’agevolato canone di affitto alla società Sedapta, azienda dove guarda caso lavora il marito del sindaco. Ho letto le entusiastiche dichiarazioni sull’andamento della società partecipata Mediaterraneo Servizi con l’amministratore unico, il PD Massucco, che dice “dai settantamila euro di perdite l’anno si è arrivati al pareggio operativo”. Detto così non ci sarebbe che da rallegrarsi ma la realtà è molto ben diversa in quanto il tanto sbandierato pareggio lo hanno pagato, e lo stanno pagando tuttora, i cittadini visti i cospicui trasferimenti del Comune. Tanto per fare un esempio: 40 mila euro in tre anni per il fallimentare Bike Sharing, rinuncia da parte del Comune degli introiti degli spazi pubblicitari, ecc. ecc. Senza contare i 115 mila euro trasferiti dal Comune di Sestri Levante con la Determina Dirigenziale n° 872 del 12 maggio 2016. Insomma i numeri parlano chiaro e mentre il Presidente del Consiglio Matteo Renzi dice che le partecipate vanno ridotte qui a Sestri Levante la facciamo ingrassare”.