Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Rifiuti, avanti a passi piccolissimi. Bene la differenziata, ma solo nei piccoli centri

Tra le città con più di 15 mila abitanti solo Sestri Levante è virtuosa. Genova sotto la media regionale

Liguria. L’obiettivo di legge è ancora lontano, eppure, anche se a piccoli passi, la raccolta differenziata dei rifiuti migliora nella nostra regione. Il dato si ferma a quota 38,63%, nel 2014 era al 35,90%, mentre salgono salgono a 32 i Comuni che toccano e superano la percentuale del 65% (erano 16 nel 2014).

differenziata a tovo: cestini con codice

Eppure non basta, anche perché i virtuosi sono tutti piccoli centri: tra di loro solo Sestri Levante ha una popolazione superiore a 15 mila abitanti. Gli altri sono Altare, Ameglia, Arcola, Boissano, Calice Ligure, Cairo Montenotte, Celle Ligure, Cosseria, Dego, Framura, Giusvalla, Montalto Ligure, Piana Crixia, Sori e Toirano. Al contempo, cala di circa 32.900 tonnellate, la produzione totale dei rifiuti (-3,7 %). In termini assoluti, poi, Giustenice, piccolo borgo dell’entroterra savonese, risulta il Comune ligure più virtuoso in termini di raccolta differenziata (82,06 % nel 2015) mentre la maglia nera va a Maissana, nello spezzino, fermo al 7,68%.

Nei grandi centri c’è invece ancora molto da fare: nel 2015 la raccolta differenziata si attesta al 40,38% a La Spezia, seguita da Imperia (36,93%), da Genova (34,57%) e, ultima in classifica, Savona, ferma al 31,62%.

“Siamo sulla strada giusta. Questi dati – afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Giacomo Giampedrone – dimostrano quanto sia stata fallimentare la politica messa in atto non solo a Savona e a Genova ma anche dalle passate amministrazioni regionali di centro sinistra che, scegliendo la strada dell’immobilismo e puntando solo sulle ed esclusivamente sullo smaltimento in discarica dei rifiuti, hanno determinato la situazione di emergenza a cui la Giunta Toti sta ponendo rimedio con grande incisività. L’incremento di raccolta differenziata in tutta la Liguria si deve in gran parte alla legge 20 che, approvata lo scorso anno, incentiva la raccolta differenziata, introducendo un meccanismo di premialità per i Comuni virtuosi e di penalizzazione per chi non si rimbocca le maniche. In questo modo potremo arrivare, entro il primo gennaio 2017, almeno al 45 % di raccolta differenziata, allineandoci alle altre regioni italiane”.

“Ovviamente – prosegue l’assessore Giampedrone – non ci siamo fermati lì: il lavoro prosegue per arrivare ad un Piano organico in materia di rifiuti che consenta alla Liguria e a Genova in particolare di dotarsi degli impianti necessari così da non essere più costretta a mandare fuori regione la spazzatura indifferenziata, gravando sulle tasche dei cittadini. L’obiettivo è arrivare a trattare in casa, in tutta la Liguria, almeno l’organico, differenziato in modo corretto: questo – conclude – consentirebbe di abbattere di almeno il 30% il nostro monte rifiuti determinando, al contempo, un calo delle tariffe”.