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Provincia di Genova, si vota: il Comune più piccolo è Rondanina, Cogoleto il più grande

Provincia. Conto alla rovescia per le elezioni amministrative del 2016 nei 10 comuni della Provincia di Genova chiamati al rinnovo delle rispettive amministrazioni comunali.

Domenica 5 giugno urne aperte anche nel Comune più piccolo della provincia e della Liguria tutta: è Rondanina, 65 abitanti e 61 votanti, ma con due liste. E poi c’è Portofino, dove, per la prima volta, si presenta il Partito Comunisti dei Lavoratori.

In dettaglio. Il Comune più grande in questa tornata è Cogoleto (9.145 abitanti). In corsa ci sono Francesco Biamonti con la lista civica per il Centrodestra, Mauro Cavelli lista “Cogoleto Impegno Comune Cavelli Sindaco”, appoggiato da Pd e Centro Democratico, Franco Repetto per il M5S e Anna Parodi con “Rete a Sinistra per Cogoleto”.

Segue Casarza Ligure (6.708 abitanti), in amministrazione controllata con il sindaco facente funzione Giovanni Stagnaro dal maggio 2015, chiamato alle urne perché il sindaco Claudio Muzio è stato eletto consigliere regionale, ruolo incompatibile con quello di sindaco o assessore. Si daranno battaglia il vicesindaco uscente, Giovanni Stagnaro, con la lista “Casarza è di tutti”, Maria Cristina Barzacchi con “Casarza Futura”, in corsa per la sinistra dopo il divorzio dal Pd, la lista civica trasversale (pezzi di Pd, Forza Italia) “Uniti per Casarza” per Mario Cusano sindaco e Giovanna Rezzoagli Ganci per il M5S.

A Bogliasco quattro i candidati. La destra fa quadrato attorno al candidato della Lega Angelo Celle (Uniti per cambiare), il M5s, al debutto presenta Giacomo Gorin, poi ci sono Gian Luigi Brisca (Insieme per Bogliasco), erede di Luca Pastorino sindaco uscente e parlamentare, e Maurizio Balbi (Movimento dei liguri).

A Propata ci riprova il sindaco uscente Renato Cogorno, come a Valbrevenna con Michele Brassesco.

A Rondanina, comune commissariato per impedimento permanente del sindaco Giovanni Mangiarotti, si sfidano Attilio Mangini della lista Rondine e Giampaolo Rossi di Rondanina Popolare.

Nel Tigullio, a Portofino il sindaco uscente Giorgio D’Alia non si ricandida ma cede il passo al suo vice Matteo Viacava; a sfidarlo altri due candidati, Raffaele Biondillo e Piero Bruno del Partito Comunista dei Lavoratori.

A Cicagna unico candidato, Marco Limoncini, già sindaco ed ex consigliere regionale in quota Udc, sostenuto dalla liste civica La Cicogna. Per legge, le elezioni in cui c’è un solo candidato sindaco, sono valide se si reca alle urne il 50% più uno degli aventi diritto al voto.

Si vota anche a Favale di Malvaro, con due candidati sindaco, cioè Ubaldo Crino, sostenuto dalla lista Con Giovanni Boitano per Favale di Malvaro, eAldo Vigo, sostenuto dalla lista Insieme per Favale di Malvaro.

Orero, al centro del dibattito per l’idea della Città Metropolitana di costruirci un biodigestore: qui la sfida è tra il sindaco uscente Giacomo Gnecco e Jolanda Bacigalupi che accusa proprio il sindaco uscente di non essersi opposto abbastanza all’impianto.

Due candidati a Valbrevenna, dove corrono il sindaco uscente Michele Brassesco della lista Valbrevenna Viva e Fabio Franchini di Valbrevenna Insieme.

La modalità di voto. Nei Comuni fino a 15 mila abitanti (tutte e 10 le amministrazioni della provincia genovese) si vota con una sola scheda per eleggere sia il sindaco che i consiglieri Comunali. Ciascun candidato alla carica di primo cittadino è affiancato dalla lista elettorale che lo appoggia, composta dai candidati alla carica di consigliere. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto a ciascun candidato il contrassegno della lista che lo appoggia. Il voto per il sindaco e quello per il consiglio sono uniti: votare per un candidato sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia.

Viene eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra due candidati si andrà al ballottaggio per questi ultimi la seconda domenica successiva. Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano. Una volta eletto il sindaco viene anche definito il consiglio: alla lista che appoggia il Sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.