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Polizia Provinciale di Genova: il Consiglio di Stato sospende la riduzione di organico

Genova. Con Ordinanza emessa ieri sera, il Consiglio di Stato (Sezione 5°) ha sospeso la determinazione del sindaco metropolitano di Genova, Marco Doria, dello scorso 30 ottobre, che operava una drastica riduzione della pianta organica del Servizio di Polizia Provinciale (ora polizia della Città Metropolitana – ex provincia di Genova).

“La vicenda della riduzione dalle iniziali 40 a sole 12 unità della Polizia Provinciale di Genova è al centro di un contenzioso giudiziario presso il TAR Liguria avviato nella primavera dello scorso anno da alcuni agenti ed ufficiali del servizio, patrocinati dallo studio legale Granara, volto a difendere la prosecuzione all’interno dell’Ente delle funzioni di polizia locale in campo faunistico, ambientale e di tutela dei beni naturali”. Questo si legge in una nota dell’Associazione Italiana Agenti e Ufficiali di Polizia Provinciale.

“Una recente convenzione a durata annuale, siglata con la Regione Liguria, per soli 9 agenti da adibire alle funzioni di vigilanza su caccia e pesca e al controllo dei cinghiali sull’intero territorio interessato, ha creato una ulteriore situazione di precarietà – unica a livello nazionale- per il personale in divisa con una lunga esperienza nel settore, col rischio di disperdere per sempre specializzazioni e professionalità, e di sguarnire i controlli sul territorio extra-urbano – prosegue la nota – L’Amministrazione della Città Metropolitana (ex Provincia) di Genova, sulla scorta dei tagli del 30% del personale previsti dalla legge di stabilità varata a fine 2014, ha concentrato unicamente sulle attività di presidio del territorio rurale le sforbiciate alla propria pianta organica, creando una situazione unica in Italia; infatti nessuna delle altre città metropolitana italiane ha ridotto in modo così consistente il personale preposto ai controlli in materia di smaltimento e trasporto rifiuti, caccia e pesca, tutela del patrimonio naturale, della rete sentieristica e vigilanza sulla circolazione fuoristrada, polizia idraulica, ecc.”.

Ieri il Consiglio di Stato ha anche disposto che il giudizio di merito al TAR Liguria, già fissato per il prossimo 27 ottobre, venga trattato in tempi più solleciti data l’urgenza del tema, a cui è legata una richiesta di risarcimento danni del personale “esuberato” e collocato forzosamente sul portale informatizzato della mobilità (gestito dal Dipartimento della Funzione Pubblica).